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Vuelta a España 2019, nulla di grave per Tusveld, caduto mentre era all’attacco: “Non so cosa sarebbe successo se non fossi caduto, ma alla fine abbiamo vinto lo stesso”

È contento a metà Martijn Tusveld dopo l’ottava tappa della Vuelta a España 2019. Da una parte, la vittoria del compagno di squadra Nikias Arndt al termine della fuga di 21 uomini (di cui anche il neerlandese faceva parte) non può che far felice il portacolori della Sunweb. Dall’altra, il quasi 26enne si sarebbe volentieri risparmiato la caduta negli ultimi chilometri quando, nell’affrontare una rotonda mentre stava cercando di attaccare, è scivolato a causa dell’asfalto molto bagnato. Per fortuna, le conseguenze della caduta non sono state gravi per Tusveld, come lui stesso spiega ai microfoni dei giornalisti nel dopo tappa.

“Sto abbastanza bene  – esordisce il neerlandese, comunque incerottato – fortunatamente non mi sono fatto niente di grave. Il finale era molto scivoloso. Dovevo dare tutto così che Niki potesse risparmiare le energie per la volata. Sono contento che abbia vinto lui alla fine”.

“Il piano era di salvare la gamba sulla salita finale – continua Tusveld – poi io dovevo cercare di entrare in tutti gli attacchi e l’ho fatto. Sapevo che negli ultimi quattro chilometri dovevo dare tutto, così che Niki restasse al coperto, poi purtroppo sono caduto. Non so cosa sarebbe successo se non fossi caduto, ma alla fine abbiamo vinto lo stesso, quindi va bene così“.


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