Tour de France 2026, Prudhomme: “Abbiamo reso difficile il finale, può succedere di tutto fino alla fine”

Il percorso del Tour de France 2026 è stato appena rivelato al mondo del ciclismo. Giovedì 23 ottobre ASO ha mostrato le tappe della prossima edizione della Grande Boucle, dove si attende (almeno per ora) una nuova sfida tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard: lo sloveno per il quinto, storico successo agli Champs-Elysées, il danese per tornare in maglia gialla e ottenere il suo terzo sigillo. Sono tre le novità che hanno colpito maggiormente: la partenza a Barcellona, confermata nonostante le proteste degli attivisti che hanno influenzato la Vuelta a España 2025; la sua cronosquadre, con un regolamento particolare, con cui si andrà ad attribuire a ogni corridore il suo tempo sul traguardo; il doppio arrivo sull’Alpe d’Huez nella diciannovesima e ventesima frazione, le due che precedono il classico finale parigino.

Il direttore della corsa Christian Prudhomme ha spiegato la scelta di mettere due tappe così dure, appunto con il doppio arrivo sull’Alpe d’Huez, nel finale del Tour de France 2026: “Abbiamo reso difficile il finale sulle Alpi – ha raccontato a Sporza – il che significa che la maglia gialla non avrà la certezza della vittoria a 48 ore dalla fine. Fino all’ultima tappa di montagna può succedere qualcosa, chiunque sia in maglia gialla. Poi è difficile da prevedere cosa succederà. Pogacar ha già dimostrato di poter guadagnare terreno in ogni tipo di prova. Però il percorso è disegnato in modo tale da far andare in crescendo la tensione”.

Per quanto riguarda la partenza dalla Spagna, confermata nonostante le numerose manifestazioni ProPal che hanno condizionato la Vuelta a España 2025 (tra cancellazioni e accorciamento di alcune tappe), Christian Prudhomme si dichiara fiducioso: “Da allora la situazione internazionale è un po’ cambiata e sembra che si vada verso la pace nella Striscia di Gaza. Nel frattempo, la Israel-Premier Tech ha anche ascoltato la richiesta di cambiare nome e Paese della licenza. Inoltre, il sindaco di Barcellona ha detto che vuole fare tutto il possibile affinché il Grand Départ di Barcellona sia il più grande di sempre nella storia del Tour”.

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