Tour de France 2026, Paul Seixas: “L’obiettivo è arrivare il più in alto possibile. Spero di poter entusiasmare i tifosi francesi quest’estate”
Con il Tour de France 2026, Paul Seixas si appresta a fare il proprio esordio in un Grande Giro. Dopo gli impressionanti risultati ottenuti nella prima parte di stagione, il giovane fenomeno della Decathlon CMA CGM sarà uno dei partecipanti più attesi della prossima Grande Boucle, in particolare per i tifosi di casa, alla ricerca ormai da anni di un corridore francese in grado di tornare a conquistare la Maglia Gialla. Nonostante sia un debuttante e abbia solo 19 anni, il talentino transalpino viene visto da molti come un serio candidato al podio finale del Tour, malgrado un avvicinamento complicato da una caduta che lo aveva costretto al ritiro dal Tour Auvergne – Rhône-Alpes e a saltare alcuni giorni di allenamento.
Lo stesso Seixas ha però dichiarato di essersi ripreso da quell’incidente: “Sono davvero in ottima forma e mi sento benissimo – le parole del classe 2006 in un’intervista concessa a L’Équipe – Quello [della caduta] non è stato il momento in cui ero più preoccupato. Ho capito subito che le ferite erano superficiali, quindi non ho pensato ad altro oltre alla caduta. In seguito, però, ero più preoccupato per il mio ginocchio. Una risonanza magnetica mi ha subito rassicurato. C’era un gonfiore notevole, ma non c’erano fratture“.
“Nei giorni successivi, guardando le ferite, pensavo che sarebbero guarite in due o tre giorni, ma ci è voluto più tempo – ha aggiunto il corridore francese – È stato difficile non poter tornare in sella la settimana successiva. È stata una piccola delusione e a quel punto ho iniziato a preoccuparmi un po’. Le cure erano quotidiane e non sempre era facile affrontarle”.
Alla fine, però, tutto si è risolto per il meglio, il 19enne ha potuto completare la preparazione e sarà al via del GT di casa, al quale negli scorsi giorni aveva dichiarato di approcciarsi senza porsi un obiettivo specifico. Seixas non andrà però al Tour neppure per fare solo esperienza: “L’ambizione è comunque importante. L’obiettivo è arrivare il più in alto possibile, imparare e capire a che punto sono man mano che passano i giorni. Soprattutto, voglio vedere come mi sentirò nel corso di queste tre settimane”.
Già molto vincente sin da giovane, il giovane fenomeno della Decathlon CMA CGM ha già ottenuto importanti successi anche tra i professionisti, facendo aumentare le aspettative su di lui e facendolo arrivare a questo Tour con l’etichetta del predestinato: “Non sono ancora un campione perché non ho vinto le gare che i campioni hanno nel loro palmares. Non avrei mai potuto immaginare tutto questo, anche se lo sognavo. È successo tutto molto in fretta. Non appena sono diventato professionista, ho accettato il fatto che sarebbe stato molto difficile continuare a vincere tutto. Ma allo stesso tempo, mi sono detto che ogni vittoria avrebbe significato moltissimo”.
“Vincere da professionista è davvero difficile – ha proseguito Seixas – Quando ci riesci, la sensazione non può essere la stessa di quando eri junior. Quando sei chiaramente più forte di tutti gli altri, a volte gli altri corridori non possono farci nulla. Nel WorldTour non è così. Il livello delle gare è talmente alto che rende la vittoria davvero speciale. Ho vinto sette volte in questa stagione e penso che sia straordinario. È semplicemente pazzesco. Non me lo sarei mai immaginato all’inizio dell’anno”.
Nonostante le speranze di un’intera nazione su di lui, il 19enne non sembra sentire maggior pressione per questo Tour: “Ho sempre provato la stessa impazienza prima di ogni nuova gara. Anche prima di un campionato regionale, c’era una sorta di pressione mista a eccitazione. Questo fa parte della vita di un atleta, indipendentemente dal livello o dall’obiettivo. Si cerca di mettere da parte la pressione. Di solito ritorna per qualche secondo sulla linea di partenza. Mi metto già abbastanza pressione da solo. Non mi carico della pressione degli altri. È tutta mia. Sono ambizioso e ho le mie idee su ciò che voglio fare e su come voglio farlo. Questo è già più che sufficiente”.
Con la partecipazione alla Grande Boucle, per Seixas si realizza un sogno che aveva da bambino: “È un’opportunità incredibile e mi rendo pienamente conto di quanto sia fortunato. Sono estremamente motivato e felice di realizzare questo sogno d’infanzia”. Il giovane fenomeno francese non vuole però limitarsi a partecipare: “Devo trovare un equilibrio tra offrire al pubblico qualcosa di emozionante e gestire le mie energie. A un certo punto, però, dovrò dare il massimo. So quanto sia importante il Tour per il pubblico francese. Vogliono vedere al via i migliori corridori del loro Paese, e credo di essere uno di loro oggi. Spero di poterli entusiasmare quest’estate“.
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