XDS Astana, Guillermo Thomas Silva continua a crescere: “Vestire la Maglia Rosa è stato indescrivibile, ora penso al Mondiale di Montréal”

Guillermo Thomas Silva è una delle grandi rivelazioni della stagione 2026. L’uruguagio, sbarcato sul palcoscenico a WorldTour a inizio annata, ha già messo in fila 6 vittorie. E se le tre al Tour of Hainan 2026 (due tappe e la generale) possono avere un peso relativo, la tappa vinta al Giro d’Italia 2026, con tanto di Maglia Rosa indossata, e le due classiche spagnole conquistate nello spazio di poche ore – la Clásica de Ordizia 2026 e la Clasica Castilla y Leon 2026. Il portacolori della XDS Astana è quindi stato protagonista di una stagione notevole (ha già un bottino personale di 1336 punti UCI nell’arco dell’anno), riuscendo anche nella “missione” di posizionare l’Uruguay sulla cartina del ciclismo mondiale.

Silva, 24 anni, ha fatto proprio tutta la trafila necessaria: “Quando ero Junior secondo anno ho lasciato casa e sono andato in Spagna, dove sono entrato in una squadra dilettantistica – il racconto di Silva in un’intervista concessa a Marca – Poi, ho fatto un anno da Under 23 e da lì sono entrato nella squadra di sviluppo della Caja Rural-Seguros RGA. Con loro sono poi passato professionista e poi mi ha preso la XDS Astana”.

Percorso, questo, che sta dando i suoi frutti: “Tutto questo è qualcosa che credo di non aver neanche mai sognato – le parole dell’uruguagio – Al Giro d’Italia, la vittoria di tappa e la Maglia Rosa sono state qualcosa di indescrivibile, anche perché erano lì i miei familiari. Sono ancora senza parole, anche perché quel risultato è stato probabilmente il punto più alto toccato dall’Uruguay nel ciclismo. Spero anche che quello sto facendo possa spingere altri ragazzi a seguire questa strada. Chiaramente, devono sapere che se vogliono fare i ciclisti, devono venire in Europa“.

I recenti successi non sembrano aver placato l’appetito sportivo di Silva, che in questi giorni è in gara alla Arctic Race of Norway 2026: “Dopo questa gara, poi, andrò in altura per un periodo di allenamento, in modo da preparare le due Classiche WorldTour canadesi e poi il Mondiale di Montréal 2026. Sarà una gara molto dura, ma cercherò di prepararlo nel migliore dei modi. Non mi pongo nessun obiettivo concreto, ma proverò a ottenere il massimo che potrò”.

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