Tour de France 2026, Luke Plapp alla partenza di Aurillac: “Speriamo sia un’opportunità per la fuga, ma Pogačar qui ha perso l’ultima volta ed è uno che queste cose se le ricorda…”
Il Tour de France 2026 riparte, dopo il primo giorno di riposo, con una tappa che si annuncia molto frizzante. Si va infatti da Aurillac a Le Lioran lungo le strade del Massiccio Centrale: sul menù di giornata ci sono 7 Gran premi della Montagna e anche l’ultimo tratto prima dell’arrivo tenderà all’insù. Potrebbe essere una giornata perfetta per una fuga da lontano, magari imbottita di corridori di alto profilo. Attenzione, però, perché il finale della frazione in questione è praticamente lo stesso della tappa del Tour 2024 che si chiuse a Le Lioran e in quella occasione fu lotta vera fra i grandi della classifica generale, con Jonas Vingegaard che si tolse la soddisfazione di battere, in volata, Tadej Pogačar, all’epoca vestito di Giallo.
Parlando di fuga, un corridore che potrebbe far bene su un percorso così disegnato è Luke Plapp, che però prima di partire sottolinea un aspetto legato proprio a quanto successo due anni fa: “Tanti vogliono che quella di oggi sia un’opportunità per la fuga e io lo spero proprio – le parole dell’australiano ai nostri microfoni prima della partenza – Ma se ripensiamo a quello che è successo due anni fa… Tadej è uno che queste cose se le ricorda e penso che voglia la rivincita“.
Fuggitivi rassegnati in partenza, quindi? “Dovremmo riuscire ad andar via con un gruppo di corridori da fuga e rendere la cosa difficile da controllare per la UAE Emirates – il pensiero del portacolori della Jayco-AlUla – Dovremo almeno provare a rendere loro il lavoro di controllo complicato. Poi, penso che intorno a metà tappa si capirà come andranno le cose”.
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