Tour de France 2026, Juan Ayuso si nasconde alla vigilia: “Ho avuto l’influenza dopo il Delfinato, vedremo come andrà giorno per giorno”

La prima stagione di Juan Ayuso con la maglia della Lidl-Trek è stata abbastanza accidentata. Lo spagnolo, che ha lasciato la UAE Emirates XRG per unirsi alla formazione di licenza tedesca, ha sì raccolto risultati importanti, come la vittoria alla Volta ao Algarve 2026 e il terzo posto nella classifica finale del recente Tour Auvergne – Rhône Alpes 2026 (in precedenza noto come Giro del Delfinato) ma, nel contempo ha dovuto anche fare i conti con una serie di problemi fisici, più o meno rilevanti. Così, lo spagnolo ha faticato a trovare continuità dell’arco delle settimane di gara fin qui affrontate. Ora, erò, arriva il Tour de France 2026, corsa che tradizionalmente non fa sconti a corridori che vi si presentano non tirati a lucido.

Qualche giorno fa, in sede di presentazione dell’impegno, la Lidl-Trek aveva fatto filtrare parole molto ambiziose, da parte di Ayuso, che “punta a essere sul podio finale”. Con l’avvicinarsi del Grand Départ, che avrà luogo peraltro sulle strade della “sua” Batcellona, il corridore catalano utilizza maggior circospezione: “Mi sento in buona forma – il pensiero dello spagnolo raccolto da L’ÉquipeHo avuto però l’influenza uscendo dal Tour Auvergne – Rhône Alpes e ho dovuto prendermi tre-quattro giorni di riposo. Proabilmente, avrei dovuto farlo anche senza ammalarmi, e quindi è stato probabilmente il migliore per prenderla”.

In chiave corsa al podio, Juan Ayuso lo ha effettivamente come obiettivi, ma annota che “ci sono molti rivali. Io partirò affrontando una giornata alla volta, cercando di imparare il più possibile dall’esperienza e dando sempre e comunque il massimo che potrò dare”.

Sulla formazione con cui si presenta la Lidl-Trek, Ayuso ci tiene a sottolineare di essere “molto contento della presenza di Derek Gee-West – le parole del corridore spagnolo – Ci eravamo allenati insieme a Tenerife lo scorso inverno e già allora avevo detto alla squadra che volevo che venisse al Tour”.

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