Tour de France 2026, giornata complicata per Paul Seixas: “La tirata nel finale di Benoot? Problemi con la radio”

La seconda tappa del Tour de France 2026 è stata tutto meno che una giornata facile per Paul Seixas. Il giovane francese ha chiuso la sua prova, sul traguardo di Barcellona, al nono posto, incassando 3″ di ritardo rispetto al vincitore Isaac Del Toro ed agli grandissimi nomi in gara, ovvero Tadej Pogačar, Remco Evenepoel e Jonas Vingegaard. La grande speranza della Decathlon CMA CGM ha ora 42″ di ritardo rispetto alla Maglia Gialla, ma sembra non farsi troppi problemi rispetto a questa situazione di classifica, anche alla luce delle varie “disavventure” avute nel corso della frazione.

“Per me quello di oggi è un ottimo risultato, date le circostanze – le parole di Seixas subito dopo l’arrivo – La situazione si è complicata dopo la foratura, ho dovuto cambiare due volte la bicicletta e ho speso molte energie. La squadra poi ha fatto un ottimo lavoro nel riportarmi davanti, ma anche in quel momento ho dovuto spendere parecchio. Mi sono detto che dovevo cercare di gestire la situazione e cercare di recuperare le energie. Ed è quello che ho fatto”.

Seixas aggiunge: “La salita non era così ripida come mi aspettavo, quindi ho potuto recuperare un po’, ma all’inizio della discesa ho avuto qualche problema con il posizionamento. Ci siamo staccati all’inizio dell’ultimo passaggio sulla salita e non sono più riuscito a recuperare il distacco. Come sarei andato senza la foratura? Penso che sarei stato in lizza per la vittoria, ma le corse non si possono rifare da capo. La cosa più importante è che ho perso pochissimo tempo”.

L’ultima volta che il gruppo dei migliori ha affrontato l’ascesa del Montjuïc, quindi, Seixas era in coda, ma il suo compagno di squadra Tiesj Benoot era in testa, a fare una tirata notevole: “C’è stato un piccolo problema con l’auricolare. Stavo cercando di spiegare che mi mancava un po’ di energia per attaccare, ma il direttore sportivo non ha capito. Pensava fossi al 100 per cento, quindi ha mandato Tiesj in testa, anche se io non avevo intenzione di attaccare. Alla fine, le gambe stavano meglio di quanto pensassi, ma meglio tenere le energie per le prossime tappe”.

Forature, problemi con la radio e anche uno spavento non da poco: “Mentre stavo rientrando, dopo la foratura, ho quasi tamponato un’ammiraglia, perché il guidatore non aveva guardato bene lo specchietto retrovisore… – racconta Seixas – Io e Aurélien (Paret-Peintre, il compagno che lo ha aiutato in quel frangente – ndr) ci siamo davvero spaventati, è stato un momento pericoloso. Quando la strada è stretta, le ammiraglie non dovrebbero fare sorpassi. Ma sappiamo che le cose non sempre vanno come vorremmo, capita. La cosa più importante è mantenere la calma”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!