Tour de France 2026, Eddy Merckx su Tadej Pogačar: “Presto migliorerà il nostro record. Forse quest’anno non aveva avversari all’altezza. Giro, Tour e Vuelta nello stesso anno? Sì, può farcela”
Tadej Pogačar al Tour de France 2026 ha scritto nuovamente la storia, conquistando la quinta maglia Maglia Gialla della carriera ed eguagliando il primato di miti come Jacques Anquetil, Bernard Hinault, Miguel Indurain ed Eddy Merckx. Il Cannibale è stato più volte accostato allo sloveno negli ultimi anni, ma il paragone, secondo lo stesso belgam, è ingiustificato trattandosi di due epoche ciclistiche completamente diverse. Al di là di questo dibattito, Merckx ha più volte fatto degli attestati di stima importanti nei confronti del leader della UAE Emirates XRG, arrivati anche al termine di questa edizione della Grande Boucle.
“Gli faccio i complimenti, ma credo che non si limiterà ad eguagliare me e gli altri campioni: presto migliorerà il nostro record di Tour vinti – sottolinea Merckx riguardo la vittoria di Pogačar durante un’intervista alla Gazzetta dello Sport – Forse quest’anno non aveva avversari all’altezza, Vingegaard a parte che è stato pure sfortunato. Però il danese si è staccato già nella prima tappa in salita e non mi sembrava in grado di tenere il passo dello sloveno”.
Merckx ribadisce quindi di non voler fare paragoni, ma che ciò che sta facendo Pogačar è impressionante: “Ogni epoca ha i suoi campioni, non mi piacciono i paragoni. Certo, fin da quando è arrivato tra i professionisti, si capiva che aveva un talento speciale. Ecco, forse non credevo potesse diventare così impressionante in salita, mi sembra che ad ogni tappa batta i record di ascesa”.
Invece il belga ritrova una condizione in comune con lo sloveno, i fischi del pubblico per un domino considerato eccessivo: “La gente vuole vedere lo spettacolo, si appassiona ai duelli, mentre lui quando decide di attaccare domina e non ha rivali, così manca un po’ di pathos. Però succedeva anche a me quando sfidavo Anquetil e Poulidor, i beniamini di casa, e quest’anno i francesi hanno Seixas nelle posizioni di vertice: magari si aspettavano che potesse essere più vicino a Pogacar”.
Infine per quanto riguarda la possibilità che Pogačar provi a vincere Giro, Tour e Vuelta nella stessa stagione, Merckx è convinto: “Se c’è uno che può farcela è proprio lui. Secondo me, se maturano le condizioni giuste, può riuscirci. Il Giro si corre a maggio, poi hai due mesi per preparare il Tour e quasi altri due per essere pronto per la Spagna, se non ci sono intoppi con la salute puoi mantenere la condizione per tutto il periodo. Certamente devi essere accompagnato da una squadra molto forte, con una rosa di corridori ampia, che sappia controllare bene le corse per evitare fatiche inutili nelle tappe apparentemente facili”.
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