Tour de France 2025, Mathieu van der Poel raggiante: “Felice di avere di nuovo la Maglia Gialla anche se per un solo secondo”
Mathieu van der Poel ottiene quel che voleva nella sesta tappa del Tour de France 2025. Ovviamente una vittoria di tappa sarebbe stata la ciliegina, ma il leader della Alpecin – Deceuinck era partito in fuga con uno scopo ben preciso: riprendersi la Maglia Gialla. Missione compiuta, seppur con brivido finale visto che il suo sogno stava per restare vittima del forcing della Visma | Lease a Bike nelle ultime due fatiche di giornata, facendo così crollare il vantaggio, complice anche la grande fatica mostrata dall’ex iridato negli ultimi cinque chilometri. Alla fine comunque davanti a tutti, almeno per un giorno, anche se per un solo secondo c’è di nuovo lui, Mathieu van der Poel, che domani tornerà sul Mur de Bretagne dove ha ottenuto il suo primo successo alla Grande Boucle, nonché la sua prima maglia gialla.
“Il piano iniziale era quello di provare a entrare nella fuga – commenta dopo il traguardo – È stata una tappa davvero difficile, con un ritmo molto veloce fin dall’inizio. Ci è voluto un po’ prima che l’azione riuscisse a partire e anche allora abbiamo dovuto lottare per guadagnare terreno. Sentivo che non era la mia giornata migliore e alla fine ho dovuto lottare contro me stesso“.
La leadership conquistata è ovviamente motivo di orgoglio per il fenomeno neerlandese, che tuttavia si mostra realista riguardo le sue possibilità di conservare il primato anche dopo la frazione di domani: “È davvero bello essere in maglia gialla per andare al Mûr-de-Bretagne, che per me è un posto speciale, ma quando vedi come sta correndo Tadej, se domani attaccherà… o anche Jonas, Sarà molto difficile, non solo per me, ma per tutto il gruppo seguirli su questa salita. Farò del mio meglio per recuperare il più possibile oggi e poi vedremo domani, ma prima mi godrò la maglia gialla. Probabilmente la avrò solo per un giorno”.
Van der Poel non nasconde un po’ di perplessità riguardo la scelta inziale della squadra di Tadej Pogacar di non concedere subito spazio alla loro azione, ma dalle sue parole nessuna polemica, ben conscio che in ogni caso bisogna meritarsi i propri risultati: “Non so perché abbiano tirato dietro. Non hanno paura di me, ma forse volevano controllare qualcun altro. È loro diritto tirare, seguono la loro tattica e sta a noi pedalare più forte se vogliamo la maglia. Mi sarebbe piaciuto avere un po’ più di un secondo, ma sono felice di averla di nuovo per un giorno domani”.
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