Tour de France 2025, anche Richard Plugge (GM Visma) contrario al passaggio da Montmartre: “Alle Olimpiadi c’era solo un piccolo gruppo, qui saranno 150 corridori che vogliono tutti vincere la tappa”

Continua a far discutere il nuovo percorso dell’ultima tappa del Tour de France 2025. Come noto, nelle scorse settimane ASO ha deciso di inserire nella tradizionale passerella finale degli Champs-Élysées la tripla ascesa dello strappo di Montmartre, affrontato anche nella prova in linea dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, con l’ultimo passaggio che avverrà a soli 6100 metri dalla conclusione. Una novità che è stata criticata da parecchi corridori, soprattutto velocisti e uomini di classifica, ai quali si aggiunge ora anche Richard Plugge, general manager della Visma | Lease a Bike, il cui pensiero è sostanzialmente allineato a quello già espresso da due suoi atleti, Jonas Vingegaard e Wout Van Aert.

Anche secondo il 55enne, infatti, il passaggio da Montmartre è un rischio per la sicurezza e farà aumentare il pericolo cadute: “L’anno scorso, alle Olimpiadi, c’era solo un piccolo gruppo a passarci nel finale – le sue parole a WielerflitsOra si manda un gruppo stanco di 150 corridori che vogliono tutti vincere la tappa. È diverso rispetto a quando si arriva lì con 30 uomini durante la corsa su strada olimpica”.

Nonostante sia contrario, però, Plugge si è anche detto sicuro che la squadra proverà a dare battaglia su questo nuovo tracciato: “Alla fine, questo è il percorso. Creeremo anche lì un po’ di caos. Faremo di tutto per mettere tutto a soqquadro. Ma se mi chiedete se Montmartre è un’idea intelligente, non so se lo è”.

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