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Tour de France 2018, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2018.

TOP

Nairo Quintana (Team Movistar): Chi si rivede. Come l’anno scorso, il suo Tour de France inizia nella tappa più breve e adatta agli scalatori. Il colombiano parte nei primi chilometri dell’ultima salita, dimostrando di avere una gamba migliore anche del generoso Daniel Martin. Con l’aiuto di Alejandro Valverde porta a casa una bellissima vittoria di tappa e balza in quinta posizione nella generale. Con la cronometro di sabato, difficilmente può pensare di andare oltre. Ritornato.

Geraint Thomas (Team Sky): Quando tutti aspettano Froome, il gallese dimostra ancora una volta di essere il migliore dei suoi in salita. Si muove da padrone sugli allunghi degli avversari, e quando Roglic piazza l’ultimo attacco non esita a seguirlo. Nel finale si prende anche il terzo posto di giornata e qualche secondo di abbuono. Sempre più giallo, sempre più difficile da battere.

Primoz Roglic (Team Lotto NL-Jumbo): Lo sloveno sta correndo il suo primo Tour de France da uomo di classifica con l’esperienza di un veterano e la spensieratezza di un esordiente. È il primo della top 5 a rompere gli indugi, ma è costretto a desistere quando Froome si mette sulla sua ruota. Alla fine cede solo a un imprendibile Thomas, portandosi a cinque secondi dal podio nella generale. Solido, coraggioso, a tratti esaltante.

FLOP

Romain Bardet (AG2R La Mondiale): Il francese è il grande sconfitto di oggi. Sull’ultimo arrivo in salita di questa Grande Boucle era chiamato all’impresa per ribaltare la situazione, e prova a incrementare il ritmo mettendo davanti i suoi sulla penultima salita. Quando però la corsa esplode nel finale lui salta, perdendo quasi due minuti dalla maglia gialla. Scivola in ottava posizione nella generale, con una sola tappa pirenaica per provare a fare qualcosa. Respinto.

Chris Froome (Team Sky): Aspettavano tutti di capire se avesse la sfrontatezza di attaccare il suo compagno in maglia gialla, in realtà va in crisi negli ultimi tre chilometri. Prima segue Roglic a inizio salita, ma nel finale paga un conto salato e rischia di scivolare fuori dal podio. Il quinto sigillo sarà davvero difficile da conquistare, a questo punto.

Mikel Landa (Team Movistar): Nella giornata di festa della Movistar l’unico assente (ingiustificato) è lui. Può permettersi di correre di rimessa e non spendere energie per tutto il giorno, ma al momento decisivo rimane a galla anche grazie al suo ex capitano Froome. È destino che debba rimanere sempre insieme a lui in salita? Intanto perde una posizione e soprattutto il ruolo di capitano nella sua squadra. Attardato.

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6 commenti

  1. Veramente Roglic c’era anche al Tour 2017, non è alla prima apparizione alla Grand Boucle

  2. spazio una domanda che non centra nulla con l’ articolo: Alaphilippe ha matematicamente vinto la maglia a pois?? O teoricamente la può ancora perdere?? e se sì è in lotta solo Barguil (140 punti a 73) o anche Thomas con i suoi 54 può matematicamente ancora raggiungerlo?? Grazie in anticipo per la risposta…..

    • A disposizione ci sono ancora 79 punti (2 oggi, 77 domani). Ormai dunque solamente Barguil può superare Alaphilippe, anche se ovviamente sembra davvero molto difficile

      • Beh sì effettivamente per Barguil appare impossibile e forse lo è impossibile, in primis per la pessima gamba dimostrata, in secondo luogo perchè e si muove lui sicuramente Alaphilippe gli salta sulle ruote come un grillo ed infine perchè essendo l’ultima tappa dove provare qualcosa credo che sicuramente i punti dell’ Aubisque saranno a pannaggio degli uomini di classifica (e senza quei punti è già matemaicamente tagliato fuori) e poi, correggimi se sono troppo ottimista, io mi aspetto azioni già sul Tourmalet sia da Roglic che dalla MOvistar, sì ok siamo a più di 100 km dal traguardo, ma quanto meno se non andarsene tutti soli soletti, quanto meno provare a rimanere in 10/12 ed isolare il più possibile gli Sky, magari lasciandogli il solo Bernal che ieri ha dimostrato di andare più forte persino di Froome (che rimpianto qualle maglia bianca, se la Sky avesse fatto corsa parallela per due maglie adesso Latour avrebbe da Bernal più o meno il distacco che ha Pozzovivo da Thomas). Sono troppo ottimista a pensare in movimenti importanti già dal Tourmalet spazio?? P.S.: per movimenti imortanti appunto intendo che rimangano solo i fortissimi, e quindi per esempio che perdano già contatto i vari Jungels, Fulgsang, Valverde……

        • La Movistar probabilmente vorrà provare qualcosa, sempre che abbiano le gambe, anche eventualmente usando Landa in maniera diversa. Per quanto riguarda Roglic, il suo obiettivo più realistico è il podio, quindi sembra più probabile voglia giocarsi le sue carte più sull’Aubisque direttamente, anche se ovviamente molto dipenderà da come si muoveranno prima gli altri. Bernal sicuramente avrebbe potuto essere molto più in alto in classifica se fosse stato utilizzato diversamente, molto probabile la Maglia Bianca sarebbe stata sua considerando che senza il ritardo accumulato sul pavé sarebbe già nella top ten, anche senza una apposita strategia.
          Per gli attacchi da lontano sarà da sorvegliare di nuovo Daniel Martin, che vista la gamba potrebbe provare qualcosa se vede la situazione propizia.

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