Anche Fabio Aru ha fatto ieri il punto della situazione in conferenza stampa. Lo scalatore dell’Astana, ora secondo in classifica generale, si dimostra realista non sottovalutando la forza del rivale Chris Froome: “Di sicuro ha dimostrato a se stesso di essere forte quanto gli anni anni scorsi. Ha la maglia gialla: questa è la risposta” ha esordito, sottolineando che “come sempre abbiamo il massimo rispetto di lui, ma ci atteniamo alla nostra tattica”. L’Astana, infatti, è l’unica squadra che può provare a mandare in confusione la maglia gialla, avendo sia lui che Fuglsang in grado di attaccarla: “Speriamo di poterlo usare a nostro vantaggio, è stata la nostra idea fin dall’inizio. Da quello che abbiamo visto anche al Delfinato, è stato un vantaggio”. Infatti, nella tappa di Chambéry, la loro condotta di gara si è dimostrata piuttosto aggressiva: “La tattica era quella di guadagnare il maggior tempo possibile su quelli alle spalle. Dietro c’erano corridori molto forti come Quintana, Martin e persino Contador” prosegue Aru al quale fa da eco il compagno Fuglsang: “Dobbiamo vedere come vanno le cose. Siamo qui per provare a vincere il Tour. Fabio è secondo ed io quinto. Abbiamo una buona squadra e la possibilità di competere con Froome e con gli altri corridori di vertice“.
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