Vuelta a España 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2026.

  • Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team): L’elvetico era tra i più attesi per questa prova e non ha deluso, sfrecciando a più di 54 km/h per andare a prendersi la sua seconda vittoria in carriera alla Vuelta e in un Grande Giro, dato che due anni fa si era imposto sempre nel GT spagnolo e sempre a crono. Pur non dominando (ma più per meriti degli avversari), il 32enne ottiene così anche il secondo successo stagionale dopo quello conquistato un mese fa nella cronometro finale del Giro di Polonia, segno che si è ripreso bene dal brutto infortunio di inizio anno e che può anche guardare con fiducia alla prova contro il tempo iridata in programma tra dieci giorni.
  • Enric Mas (Movistar): Che lo spagnolo potesse mantenere la Maglia Rossa anche al termine di questa giornata appariva probabile, visti i precedenti e l’ottima forma dimostrata finora, ma che riuscisse a perdere solo 33″ dal suo principale rivale, Primož Roglič, in pochi se lo sarebbero aspettato. Evidentemente, il simbolo del primato ha messo le ali al 31enne, che è stato anche in grado di recuperare qualche secondo allo sloveno negli ultimi chilometri e, dopo aver superato questo primo scoglio, vede avvicinarsi sempre più il successo finale.
  • Callum Thornley (Red Bull-Bora-hansgrohe): Aveva sfiorato il podio nella cronometro inaugurale di Montecarlo, questa volta riesce invece a salirci e sul secondo gradino, chiudendo a soli tre secondi da Küng, l’unico capace di batterlo dopo che il 23enne si era messo alle spalle tutti quanti. Altra gran prestazione per questo ragazzo britannico, che è alla prima stagione tra i professionisti; il futuro, almeno per quel che riguarda le prove contro il tempo, sembra essere decisamente dalla sua parte.
  • Mattias Skjelmose (Lidl-Trek): Viste le sue qualità a cronometro, quella di oggi era la miglior occasione per lui per guadagnare qualcosa sugli altri uomini di classifica. Invece non solo non ha guadagnato, ma anche perso terreno, concludendo a quasi due minuti da Küng e venendo scavalcato nella generale da un Clément Berthet che sicuramente cronoman non è. Il risultato odierno conferma quello che si era già visto nelle scorse settimane, ovvero che per lui, così come per altri corridori presenti a questa Vuelta, il Tour de France ha richiesto un importante dispendio di energie, che stanno mancando ora.
  • Felix Gall (Decathlon CMA CGM): L’austriaco conferma che le prove contro il tempo non sono il suo forte, ma il risultato odierno è forse anche un po’ peggiore rispetto alle attese, dato che ha chiuso alle spalle di gran parte degli altri scalatori. Ovviamente, era destinato a perdere la seconda posizione visto che Roglič era distante solo quattro secondi, ma ora si ritrova con 1’24” da recuperare allo sloveno (oltre che a 3’01” dalla Maglia Rossa) e non sarà sicuramente facile recuperare questo distacco nelle ultime due giornate di montagna.
  • Ethan Hayter (Soudal Quick-Step): Pur facendo segnare il miglior tempo al termine della sua prova, il britannico viene presto superato da altri corridori, finendo poi per chiudere al nono posto con un ritardo di 31″ da Küng. Tutto sommato non una prestazione pessima, ma forse ci si poteva aspettare qualcosa di meglio dal 27enne, che conferma di soffrire un po’ le cronometro sopra una certa distanza e che, probabilmente, ha risentito anche delle tante energie spese nella prima settimana di gara.

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