Giro d’Italia 2022, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2022.

TOP

Stefano Oldani (Alpecin-Fenix): Dopo averci già provato sull’Etna, il corridore lombardo è finalmente riuscito a cogliere la prima vittoria da professionista sul prestigioso palcoscenico del Giro d’Italia. Inseritosi nella fuga buona in supporto al compagno di squadra Mathieu van der Poel, l’azzurro è stato abile a ritagliarsi il suo spazio, riuscendo ad anticipare i big sulla penultima salita di giornata. Nel finale si è dimostrato poi semplicemente il più forte: è stato lui ad andare a chiudere su Gijs Leemreize (Jumbo-Visma) quando quest’ultimo ha provato ad anticipare la volata, per poi imporsi allo sprint su Lorenzo Rota (Intermarché-WantyGobert).

Lorenzo Rota (Intermarché-WantyGobert): È lui il propiziatore dell’azione decisiva di questa tappa. Dopo essersi inserito nella fuga buona di giornata, il bergamasco è abile ad anticipare i big rompendo per primo gli indugi, portandosi dietro Leemreize e Oldani. Solo il miglior spunto veloce del connazionale lo priva del primo successo tra i professionisti, ma il classe 1995 dimostra ancora una volta di essere cresciuto molto negli ultimi anni: prima o poi tutti i piazzamenti raccolti fino ad ora potrebbero trasformarsi in vittoria.

Lucas Hamilton (BikeExchange-Jayco): Con la lunga fuga di oggi l’australiano riaccende le speranza di classifica della sua formazione. Partito dall’Ungheria con il ruolo di ultimo uomo in salita di Simon Yates, infatti, adesso il classe 1996 si trova libero di fare la sua corsa. Quest’oggi ha recuperato oltre otto minuti sul gruppo Maglia Rosa guadagnando ben 10 posizioni. Certo per lui sarà difficile tornare nelle parti alte della classifica generale, ma con la situazione che si è venuta a creare potrebbe ancora recuperare qualcosa in questa seconda metà di Giro.

FLOP

Bauke Mollema (Trek-Segafredo): Neanche oggi l’olandese è riuscito a concretizzare la sua lunga fuga. Ancora una volta, infatti, il vincitore del Lombardia 2019 si inserisce nell’attacco buono di giornata e rimane più coperto degli altri sfruttando il fatto di avere in squadra la Maglia Rosa che insegue nel gruppo dietro. Nonostante questo il classe 1986 manca l’azione decisiva, trovandosi poi ad inseguire per tutto il finale.

Wilco Kelderman (Bora – Hansgrohe): Era tra i più forti in salita tra i fuggitivi, ma si è lasciato sorprendere dall’attacco di Rota, Leemereize e Oldani sul penultimo GPM. Sull’ultima asperità di giornata prova poi a riportarsi davanti, ma orami è troppo tardi, dovendosi così accontentare della lotta per la quarta posizione a quasi un minuto dal vincitore. L’olandese al traguardo è molto dispiaciuto e non si accontenta neanche di essersi riportato a meno di tre minuti dalla Maglia Rosa: oramai la classifica generale non è più un suo obiettivo.

Israel-PremierTech: Nonostante i tanti corridori che avrebbero potuto ben figurare sul percorso odierno, la squadra israeliana non riesce ad inserire nessun uomo nella fuga di giornata. Capito l’errore Alessandro De Marchi prova a metterci una pezza, ma per il friulano è oramai troppo tardi: dopo aver provato ad inseguire per qualche chilometro, infatti, decide di rialzarsi facendosi riassorbire dal gruppo. Quando poi gli uomini della Bardiani-CSF-Faizané e della Drone Hopper – Androni Giocattoli si muovono per riportarsi davanti nessuno di loro si aggiunge a questa azione: peccato visto che i tre italiani sono poi riusciti a portare a termine l’inseguimento.

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