“Le Olimpiadi sono il sacro Graal dello sport, un evento superiore a tutti gli altri – ha puntualizzato – Nel ciclismo, abbiamo l’abitudine di ritenere più importante il Tour, ma qui c’è una dimensione universale, è anche un evento che riporta all’infanzia. È un grande orgoglio per me poterci essere. È vero che sulla carta non siamo i favoriti, ma non è una tappa di montagna del Tour, sarà molto più tattica, e bisognerà saper essere opportunisti. Il percorso è molto difficile, con due lunghe salite, 30 chilometri di discesa e un circuito finale con alcuni strappi, potrebbero esserci dei raggruppamenti e questo è un vantaggio per il team francese. Penso che sarà una corsa con molto movimento, ma il modo in cui ci muoveremo lo vedremo sabato”.