Daan Hoole (Lidl-Trek): Aveva messo questa tappa nel mirino e non ha deluso, andando a conquistare la sua prima vittoria da professionista e facendolo sul palcoscenico migliore possibile. Le condizioni metereologiche gli sorridono, facendolo partire quando il sole ancora splende sulle strade toscane e consentendogli di spingere a tutta dal primo all’ultimo chilometro a differenza di chi parte un paio d’ore dopo di lui. Con gli uomini di classifica fuori gioco per la tappa è comunque eccezionale a mettersi dietro cronoman del calibro di Joshua Tarling, Ethan Hayter ed Edoardo Affini, trovando un successo che non dimenticherà facilmente.
Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG): Basta una sola tappa allo spagnolo per mettere quasi totalmente a tacere i dubbi su chi sarà il capitano della formazione emiratina nel corso delle prossime due settimane. Partito per penultimo con la strada nelle condizioni peggiori, il classe 2002 corre senza paura e unisce delle ottime qualità di guida della bici ad una potenza non indifferente che gli permette di limitare i danni nei confronti del suo grande avversario Primoz Roglic, partito oltre mezz’ora prima di lui. Ora sono solo 25 i secondi che lo separano dalla Maglia Rosa, e con una squadra così forte il Trofeo Senza Fine si avvicina ogni giorno un po’ di più.
Simon Yates (Visma | Lease a Bike): Dopo una prima settimana trascorsa senza quasi farsi vedere il britannico trova sulle strade toscane una giornata decisamente positiva che gli permette di chiudere la sua prova sugli stessi tempi dei migliori uomini di classifica, recuperando così diversi secondi su tutti gli altri avversari e portandolo in quarta posizione a soli 2 secondi dal terzo gradino del podio occupato da Antonio Tiberi. Qualcuno lo aveva già dato per spacciato, ma il capitano della Visma ha già dimostrato di sapere come comportarsi sulle strade del Giro e potrebbe essere una delle grandi sorprese anche nel corso della terza settimana.
Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike): Dopo la gloriosa vittoria di Piazza del Campo molti si aspettavano un bis, ma il belga non riesce mai a trovare la gamba giusta, chiudendo ad oltre un minuto di distanza senza neanche avere l’attenuante della pioggia. Il grande obiettivo della vittoria di tappa è già stato raggiunto, ma da un campione del suo calibro in queste giornate è lecito sempre aspettarsi qualcosa di più rispetto a quanto fatto oggi.
Richard Carapaz (EF Education-EasyPost): Sfortunato nel partire proprio nel pieno dell’acquazzone che ha caratterizzato l’ultima ora di corsa, l’ecuadoregno non riesce mai a trovare il giusto colpo di pedale neanche nei tratti senza curve pericolose, lasciando sulla strada secondi pesanti e scivolando in nona posizione a 2’10 dalla Maglia Rosa. Da adesso in avanti ci saranno numerose tappe molto più adatte alle sue caratteristiche rispetto a quella di oggi, ma un distacco così importante potrebbe essere determinante anche nella classifica finale.
Adam Yates (UAE Team Emirates XRG): In una formazione che, dopo 10 tappe, piazza quattro uomini nei primi sette posti della classifica generale è difficile trovare dei flop, ma sicuramente, anche considerando le aspettative della vigilia, il britannico sembra essere quello più in difficoltà. Anche in una giornata che sulla carta gli avrebbe dovuto consentire di rientrare in classifica il nativo di Bury si rende protagonista di un’altra prestazione abbastanza anonima, rimanendo ad oltre due minuti dalla vetta e rendendo sempre più difficile ipotizzare una sua candidatura al ruolo di capitano all’interno della formazione emiratina.
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