Volta ao Algarve 2026, Juan Ayuso vince l’ultima e conquista la corsa
Juan Ayuso si prende l’ultima tappa e si aggiudica la Volta ao Algarve 2026. Apparso in controllo ad ogni accelerazione dei rivali, il leader della Lidl – Trek si impone allo sprint davanti a Oscar Onley (Ineos Grenadiers), domando le accelerazioni di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), poi terzo al traguardo. Leader della corsa, lo spagnolo ovviamente va così ad aggiudicarsi il successo finale trionfando con un vantaggio di 22 secondi sul giovane transalpino e 55 secondi su Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG), quarto di giornata dopo essere stato il primo ad aprire le danze nella salita finale, una volta ripresi Florian Lipowitz e Kévin Vauquelin, che avevano invece attaccato a 40 chilometri dalla conclusione.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Il primo attacco dopo il chilometro 0 è quello di Viacheslav Ivanov (Feirense-Beeceler), ma il russo viene ripreso prima di arrivare al traguardo volante con abbuoni di Olhão, posto dopo soli sette chilometri dal via. Lo sprint intermedio viene vinto da Paul Magnier (Soudal Quick-Step) davanti a Iúri Leitão (Caja Rural-Seguros RGA) e Juan Ayuso (Lidl-Trek), con lo spagnolo che guadagna così 1” di abbuono e porta a 8” il proprio vantaggio in classifica su Paul Seixas (Decathlon CMA CGM).
In seguito, allungano Huub Artz e Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), ma i due vengono subito ripresi così come accade, qualche chilometro più tardi, a Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) e Huno Nunes (Credibom / LA Alumínios / Marcos Car). Il plotone continua infatti a viaggiare ad alta velocità e solo dopo 37 chilometri dal via riesce a sganciarsi un drappello di attaccanti. A comporlo sono Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step), Jan Tratnik (Red Bull-Bora-hansgrohe), Tobias Bayer (Alpecin-Premier Tech), Luca Van Boven (Lotto-Interamrché) e Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team).
Inizialmente, questo quintetto riesce a guadagnare solo una quarantina di secondi sul gruppo, tirato dalla Lidl-Trek, ma in seguito il margine sale fino a toccare i 2’30”, vantaggio con il quale si presentano ai piedi del primo passaggio sulla salita di Sodois, primo GPM di giornata. Qui la corsa comincia ad entrare nel vivo, con la UAE Team Emirates XRG che comincia a muoversi, alzando il ritmo, ma la situazione ancora non cambia. Nell’avvicinamento invece all’Alto do Malhao, che viene scalato una prima volta subito dopo, è Florian Lipowitz (Red Bull – Bora – hansgrohe) a provare una mossa in contropiede che tuttavia il gruppo è rapido ad annullare, con il tedesco che probabilmente sperava di dare il via a un tentativo più corposo.
La situazione comunque è destinata a esplodere nel corso della prima ascesa verso il traguardo, con davanti Alaphilippe e Schachmann che restano da soli, mentre in gruppo si comincia a fare sul serio, con Joao Almeida che non tarda a mettersi all’opera. Con il portoghese restano dunque i soli Juan Ayuso (Lidl-Trek), Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe), Daniel Felipe Martínez (Red Bull – BORA – hansgrohe), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM Team), Oscar Onley (INEOS Grenadiers), Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers) e Max Poole (Team Picnic PostNL), ma una volta finita la salita nessuno prende in mano la situazione portando così Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers) ad allungare da soli.
Dietro di loro tutti si guardano, concedendo così rapidamente una decina di secondi. Il rallentamento consente comunque ad alcuni corridori di rientrare, fra cui il giovane Hector Alvarez (Lidl-Trek), che si mette subito al servizio del proprio capitano, così come farà poco dopo anche Carlos Verona poco più avanti. A inseguire è dunque ora un gruppo ben più nutrito, ma Lipowitz e Vauquelin continuano a guadagnare, andando così a riprendere Bayer e Tratnik, con quest’ultimo che subito si mette a tirare per il proprio capitano. Nel frattempo davanti Alaphilippe è rimasto da solo a seguito di una caduta di Schachmann in discesa, con il francese che chiaramente deve rifare i conti visto che al traguardo restano ancora poco meno di 30 chilometri.
Grazie all’azione dello sloveno gli inseguitori si avvicinano a spron battuto, ma soprattutto Lipowitz e Vauquelin continuano a guadagnare sul gruppo. Il ricongiungimento in testa avviene a 15 chilometri dal traguardo, sulla seconda scalata di Soidos, dove ad alzare il ritmo è Vauquelin, seguito dal solo Lipowitz. I due scollinano con un vantaggio di 35 secondi, ma dietro c’è maggiore organizzazione visto che anche la Decathlon CMA CGM ha messo un uomo a tirare e lo stesso fa la UAE Team Emirates XRG. Il distacco comincia così a scendere nel tratto di pianura, riducendosi a meno i dieci secondi a cinque chilometri dalla conclusione, con l’erta finale ormai nuovamente a vista.
I due vengono così ripresi poco dopo l’ingresso nei tre chilometri finali, con la strada che sta iniziando a salire verso l’arrivo. A salire in cattedra è la UAE Team Emirates XRG con Felix Grossschartner che alza il ritmo prima che sia Joao Almeida in persona a provare un forcing ancor più elevato. Il portoghese non ha tuttavia il cambio di ritmo necessario per fare la differenza con gli altri favoriti, pur creando una notevole selezione. Alla sua ruota restano così Oscar Onley (Ineos Grenadiers), Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), Juan Ayuso (Lidl-Trek), Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), Thomas Gloag (Pinarello-Q36.5), Max Poole (Picnic PostNL), Daniel Martinez (Red Bull – Bora – hansgrohe) e Jarno Widar (Lotto-Intermarché).
Una composizione che tuttavia dura poco perché in vista dell’ultimo chilometro la Decathlon CMA CGM prova la sua mossa con Riccitello che prova a portare fuori Seixas, subito seguito da Ayuso, Almeida, Onley e Gloag, mentre gli altri faticano. Esaurito il compito del giovane statunitense, è l’ancor più giovane francese a provare uno scatto, ma arriva pronta la risposta di Ayuso, con Onley a ruota. Almeida e Gloag faticano e sono sul punto di staccarsi, ma Seixas si rialza quando capisce di non essere riuscito a staccare il suo rivale, all’imbocco degli ultimi 500 metri. Il 19enne transalpino si sfila e lascia così passare Onley e Ayuso, con il gallese che a quel punto parte per primo.
La Maglia Gialla non lo molla, così come è pronta la replica di Seixas, che tuttavia non sembra avere più le energie per rimontare. La vittoria se la giocano così in volata Onley e Ayuso, con lo spagnolo che progressivamente affianca il britannico fino a superarlo con un bel colpo di reni. Per lui dunque il successo finale già matematico a quel punto viene condito dalla vittoria di tappa.
Risultati e Classifiche Tappa 5 Volta ao Algarve 2026
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