© ASO / Charly Lopez

Tour de France 2021, Matej Mohoric concede il bis in fuga! Nessuna novità tra i big, Pogacar resta giallo

Matej Mohoric firma la sua doppietta personale al Tour de France 2021. Il campione nazionale sloveno ha trionfato nella diciannovesima tappa, da Mourenx a Libourne, con un’azione solitaria delle sue, grazie alla quale ha staccato a circa 25 chilometri dall’arrivo gli altri fuggitivi di giornata. Il corridore della Bahrain Victorious aveva già trionfato nello stesso identico modo nella settima tappa: ha deciso di festeggiare sul traguardo portandosi l’indice alla bocca, gesto polemico contro la perquisizione subito dalla sua squadra negli hotel questa settimana. Si devono accontentare del podio di giornata Christophe Laporte (Cofidis) e Casper Pedersen (DSM), che hanno anticipato gli altri fuggitivi di giornata nel finale e si sono giocati la seconda piazza in una volata a due. In classifica generale non si sposta niente: Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) mantiene la maglia gialla, sebbene il gruppo arrivi con più di 20 minuti di ritardo.

Ultima occasione per molti, la tappa parte ovviamente subito ad alta andatura, con numerosi scatti sin dal momento in cui Christian Prudhomme sventola la bandiera. Il grande nervosismo in questa prima fase si traduce in una caduta che interviene dopo appena tre chilometri di corsa, con Brent Van Moer (Lotto Soudal) che scivola sull’erba al lato della strada, sbandando verso il centro della strada, vicino a dove si trovavano anche Mark Cavendish e Tadej Pogacar. Maglia Verde e Maglia Gialla restano in piedi, ma sono in moltissimi a finire a terra, con il gruppo che si ritrova spezzato nelle sue prime posizioni. Nel mentre erano partiti Julien Bernard (Trek-Segafredo), Jonas Rutsch (EF Education-Nippo), Simon Clarke (Qhubeka-Nexthash), Georg Zimmermann (Intermarché-Wanty-Gobert) e Franck Bonnamour (B&B Hotels p/b KTM), che si ritrovano così con qualche secondo di vantaggio, mentre alle loro spalle c’è confusione riguardo il da farsi.

Altri corridori provano a scattare, ma l’unico a riuscire a rientrare su di loro è Matej Mohoric (Bahrain-Victorious) perché Tadej Pogacar interviene in prima persona per dire a tutti di calmarsi e aspettare i corridori caduti dopo aver risposto in prima persona ad una azione di Toms Skujins (Trek-Segafredo) e Michal Kwiatkowski (Ineos Grenadiers). I sei uomini al comando possono così guadagnare rapidamente quattro minuti, finché la Alpecin – Fenix non decide di prendere in mano la corsa, una volta che tutti i ritardatari sono riusciti a rientrare. A quel punto la situazione sembra placarsi, con il gruppo che si riavvicina a 3’40” dopo la prima ora di corsa. A quel punto una nuova caduta scuote il gruppo, con stavolta anche Sonny Colbrelli, Guillaume Martin e Mark Cavendish tra i corridori coinvolti, seppur senza conseguenze. Nuovamente Pogacar chiede di rallentare, ma la Alpecin – Fenix non è proprio rapida nel placare la propria azione, pur permettendo ai corridori caduti di rientrare senza troppi problemi.

Il ritmo si impenna poi nuovamente in vista del Traguardo Volante, posto dopo un breve strappo che vede Cavendish cedere il passo alla accelerazione di Luka Mezgec in favore di Michael Matthews, seguiti da Colbrelli. I tre guadagnano così qualche metro, ma si rialzano prontamente. Tuttavia, con il ritardo dalla testa della corsa sceso a tre minuti, dal gruppo ricominciano le accelerazioni. Primi a provarci sono Edward Theuns (Trek-Segafredo), Cyril Barthe (B&B Hotels p/b KTM), Jonas Rickaert (Alpecin-Fenix), Michal Kwiatkowski (Ineos Grenadiers) e Jelle Wallays (Cofidis), ma Team DSM e UAE Team Emirates reagiscono prontamente, allungando il gruppo quasi in fila indiana per andare a chiudere. Inizia così una lunga e sorprendente serie di scatti e controscatti che coinvolge anche nomi inattesi come Nairo Quintana (Arkéa-Samsic) fino a quando non si forma un gruppetto di venti unità ad inseguire i battistrada.

Rimasta fuori dal tentativo la Israel Start-Up Nation si mette in testa al gruppo a tirare per cercare di rientrare su Alejandro Valverde (Movistar), Ion Izaguirre, Dmitriy Gruzdev e Omar Fraile (Astana-Premier Tech), Edward Theuns e Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Nils Politt (Bora-Hansgrohe), Michael Valgren (EF-Nippo), Silvan Dillier (Alpecin-Fenix), Élie Gesbert (Arkea-Samsic), Brent Van Moer (Lotto Soudal), Anthony Turgis (Total Energies), Jorge Arcas e Iván García Cortina (Movistar), Mike Teunissen (Jumbo-Visma), Greg Van Avermaet (ACT), Christophe Laporte (Cofidis), Davide Ballerini (Deceunink-Quick-Step), Casper Pedersen (DSM) e Maximilian Walscheid (Qhubeka-Assos). Dopo avere guadagnato anche 45 secondi sul gruppo maglia gialla, quest’ultimo non ha lasciato fare riportandosi sotto con il lavoro anche della INEOS Grenadiers, che riescono a sfruttare la mancata collaborazione tra i contrattaccanti. Quando il gruppo è ormai molto vicino, alcuni corridori si rialzano, tra cui tutti e tre i Movistar, lasciando davanti 14 uomini che nono riescono comunque a trovare un accordo.

A 100 chilometri esatti dal traguardo, questi riescono a rientrare sulla testa della corsa andando a formare un nuovo gruppo di 20 corridori formato da: Franck Bonnamour (B&B Hotels), Ion Izaguirre (Astana-Premier Tech), Matej Mohorič (Bahrain-Victorious), Julien Bernard, Edward Theuns e Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Nils Politt (Bora-hansgrohe), Michael Valgren e Jonas Rutsch (EF-Nippo), Silvan Dillier (Ag2r Citroen), Élie Gesbert (Arkea-Samsic), Brent Van Moer (Lotto Soudal), Anthony Turgis (Total Energies), Mike Teunissen (Jumbo-Visma), Georg Zimmermann (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux), Christophe Laporte (Cofidis), Davide Ballerini (Deceunink-Quick-Step), Casper Pedersen (DSM), Simon Clarke e Maximilian Walscheid (Qhubeka-Assos).

Gli Israel Start-Up Nation e i BikeExchange provano a questo punto a limitare i danni, ma nel giro di poco si devono arrendere lasciando andare i fuggitivi che arrivano a guadagnare velocemente minuti su minuti. A 46 chilometri dall’arrivo, quando gli uomini al comando hanno ormai quasi 11 minuti di vantaggio sul gruppo, cominciano le prime schermaglie con molti corridori che a turno che provano ad andarsene senza successo. La situazione in questa fase cambia di continuo, ma in un tratto in leggera salita a 36 chilometri dal traguardo Rutsch e Bonnamour riescono a prendere un discreto vantaggio, con Gesbert unico che riesce subito a rientrare. Gli altri attaccanti di giornata tuttavia non lasciano troppo spazio e riprendono i battistrada.

Nella fase intorno ai 30 km all’arrivo si succedono scatti e controscatti tra i fuggitivi di giornata. Un Ballerini molto attivo non riesce a fare la selezione, così come Politt poco dopo. L’azione giusta parte invece a circa 25 chilometri dal traguardo, quando Mohoric allunga di soppiatto e scappa via ai propri compagni di fuga: sarà rivisto soltanto dopo lo striscione dell’arrivo. Il campione nazionale sloveno infatti acquisisce subito una ventina di secondi di margine, mentre dietro Laporte esce dagli inseguitori per provare a riportarsi da solo sul battistrada. L’azione del francese tuttavia non dura a lungo e viene assorbita dagli otto inseguitori rimasti davanti, mentre altri uomini, tra cui Ballerini, perdono contatto.

Sfruttando le sue doti di passista, Mohoric incrementa sempre più il proprio vantaggio su chi lo insegue, sicuramente rallentato dalla mancanza di accordo. Il gruppo intanto si sta prendendo una giornata di riposo e procede, compatto e a un ritmo decisamente moderato, a più di un quarto d’ora. Gli ultimi dieci chilometri vedono una passerella solitaria di Mohoric, che vince con più di un minuto di vantaggio, mentre dietro continuano gli scatti per cercare almeno la seconda posizione. Alla fine il podio di giornata è completato da Laporte e Pedersen, che si avvantaggiano sugli altri uomini e disputano la volata per la piazza d’onore, vinta dal francese. Il plotone arriva lentamente a quasi 21 minuti di ritardo.

Risultato Diciannovesima Tappa Tour de France 2021

Classifica Generale Tour de France 2021

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