Giro d’Italia 2026, Alberto Bettiol conquista Verbania dalla fuga! Tutto tranquillo tra i big

Splendido successo di Alberto Bettiol nella tredicesima tappa del Giro d’Italia 2026. Inseritosi nella fuga a 15 che ha caratterizzato tutta la giornata, il portacolori della XDS Astana ha resistito all’attacco di Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) sulla salita di Ungiasca, perdendo solo qualche metro e gestendosi bene, senza fare fuori giri, per poi riprendere e saltare il norvegese in vista dello scollinamento e lanciarsi in solitaria verso il traguardo di Verbania. Per il 32enne arriva così la seconda vittoria in carriera alla Corsa Rosa dopo quella di Stradella nell’edizione 2021, mentre Leknessund si deve accontentare del secondo posto, il terzo per lui nel GT italiano, con un distacco di 26″ dal corridore toscano.

Terza piazza per Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), che con un ritardo di 44″ ha regolato allo sprint Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Mark Donovan (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Josh Kench (Groupama-FDJ United), mentre hanno chiuso rispettivamente ottavo e dodicesimo Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech) e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), gli altri due italiani presenti nella fuga. I big si sono invece presi una giornata di riposo in vista della prima frazione alpina di domani e sono giunti tutti assieme in gruppo a 13’06” da Bettiol, con la classifica generale che dunque non subisce cambiamenti.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Dopo qualche attimo di esitazione in partenza, è Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber) il primo a muoversi, aprendo a una lunghissima serie di scatti e controscatti che caratterizzano sostanzialmente la prima ora di gara. Primo a riuscire a creare un vero e proprio gap è Vicente Rojas (Bardiani CSF 7 Saber), seguito da Andreas Leknessund (Uno-X Mobility). Su di loro si riportano anche Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Johan Jacobs (Groupama-FDJ United), Mark Donovan (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Lawrence Warbasse (Tudor Pro Cycling Team) e, successivamente, Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), mentre dietro arriva il primo, atteso, scatto di Filippo Ganna (Netcompany Ineos), seguito dal cognato Matteo Sobrero (Lidl-Trek).

Alle spalle dei primi si forma così un gruppetto sempre più nutrito, che tuttavia non riesce a staccarsi dal gruppo in maniera decisa, mentre gli uomini di testa conservano con tenacia i venti secondi conquistati in precedenza. Marcato a uomo da praticamente tutti, Ganna ci prova di nuovo, ancora supportato da Sobrero, ma non riescono nuovamente a fare la differenza. Approfittano invece di un momento di tregua Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta), Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates XRG) e Alberto Bettiol (XDS Astana), che a loro volta riescono a guadagnare un piccolo cuscinetto che permette di resistere agli scatti che non smettono di arrivare dal gruppo.

Ancora molto attivo Filippo Ganna, al quale si accoda un gruppetto di una ventina di unità, fra i quali anche Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG), ma c’è troppo tatticismo e poca collaborazione, con il tentativo che finisce per essere ripreso dal gruppo. In un nuovo tratto di salita Ganna ci riprova ancora, lanciato dal compagno Ben Turner, con sempre Sobrero a dargli manforte, ma ancora una volta i due sono marcatissimi e non riescono a fare la differenza. Quando si rialzano, con un gruppo talmente allungato e sfilacciato da essersi spezzato in tre tronconi, si crea un momento di tregua che consente ad Axel Huens (Groupama-FDJ United), Joshua Kench (Groupama-FDJ United), Toon Aerts (Lotto-Intermarché) e Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility) di approfittarne, mentre ormai i battistrada hanno un minuto di vantaggio e gli altri nel mezzo si trovano a trenta secondi.

Vedendo che non ci sono reazioni, si muove anche Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), ma la sua azione è tardiva e sarà costretto a rialzarsi per essere ripreso da un gruppo che ormai si è arreso e concede due minuti in pochissimo tempo. Sorte diversa invece per gli altri uomini usciti in contropiede, che progressivamente si riportano tutti davanti allo scoccare della prima ora, durante la quale sono stati percorsi 50,4 chilometri. In quel momento il gap è di 3’40”, ma nelle fasi successive sale notevolmente, fino ad arrivare a nove minuti a cento chilometri dalla conclusione, con la Bahrain Victorious che tiene un ritmo blando, senza alcun bisogno di forzare visto che davanti non ci sono pericoli per la Maglia Rosa.

La corsa si cristallizza, ma con un’andatura sempre abbastanza sostenuta. L’unico scossone arriva per una foratura di Busatto tra i battistrada, ma il giovane azzurro riesce a ripartire e a rientrare velocemente. I fuggitivi arrivano ai piedi della salita di Bieno, a meno di 25 chilometri dall’arrivo, tutti assieme e con un vantaggio di 11’30”; qui la situazione resta sotto controllo, con la Groupama-FDJ United che si preoccupa di far l’andatura. Il ritmo dei francesi ha il culmine salendo verso Ungiasca, con l’attacco di Kench. Alla ruota del neozelandese restano solamente Bettiol, Valgren e Leknessund, ma quest’ultimo sembra averne di più e a 1500 metri dallo scollinamento piazza un’accelerazione alla quale nessuno è in grado di rispondere subito.

Solo Bettiol, salendo regolare del proprio passo e senza fuori giri, riesce a mantenersi a pochi metri dal norvegese, riavvicinandosi in vista del GPM e piazzando poi un’accelerazione che gli permette di piombare a ruota di Leknessund e di saltarlo subito, con il portacolori della Uno-X Mobility che si pianta proprio sull’ultima rampa prima della vetta. Bettiol riesce quindi a scollinare con circa 10″ di margine e aumenta il suo gap nel breve tratto di falsopiano e nella discesa seguente, involandosi solitario verso il traguardo di Verbania, dove giunge a braccia alzate con 26″ di vantaggio su Leknessund. Poco dietro, Stuyven ha la meglio su Valgren, Donovan e Kench nello sprint per il terzo posto, mentre più alla spicciolata arrivano gli altri fuggitivi di giornata, con il gruppo che invece chiude a più di 13′ e senza essersi dato battaglia nel finale.

Risultato e Classifiche Tappa 13 Giro d’Italia 2026

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