Giro di Polonia 2025, Victor Langellotti brucia Brandon McNulty! 5° Antonio Tiberi, 7° Marco Frigo, 8° Matteo Sobrero
Successo con brivido per Victor Langellotti al Giro di Polonia 2025. Un colpo doppio inatteso quello del portacolori della Ineos Grenadiers che con una rimonta incredibile rientra su Brandon McNulty a 200 metri dal traguardo per dominarlo allo sprint. In un finale molto dinamico, il corridore monegasco non è stato fra i più attivi, tenendosi così le sue cartucce per l’ultimo chilometro, nel quale va a riprendere l’americano, che a sua volta era scattato a 800 metri dall’arrivo distanziando un gruppetto che si era appena avvantaggiato, nel quale si trovavano anche Antonio Tiberi, Filippo Zana e Marco Frigo, a loro volta fra i più attivi, prima di doversi arrendere proprio in vista dell’arrivo. Tiberi chiude così quinto, Frigo settimo e Matteo Sobrero ottavo, all’interno di un gruppetto di inseguitori regolato da Pello Bilbao, terzo a 7 secondi dal vincitore.
Grazie al successo di giornata Langellotti è anche il nuovo leader della generale, con sette secondi di vantaggio su McNulty. A seguire Antonio Tiberi a 20″ e Jan Christen a 21″, mentre poco dietro ci sono altri quattro azzurri, che chiudono la top 10: Alberto Bettiol a 28 secondi, mentre Matteo Sobrero, Zana e Frigo sono tutti assieme a 29 secondi.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Dopo diversi tentativi di attacco sin dai primissimi chilometri, si forma un gruppo al comando piuttosto inusuale. Al suo interno troviamo infatti i velocisti vincitori di tappa Paul Magnier (Soudal Quick-Step), Olav Kooij e Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike), accompagnati Timo Kielich, Enzo Paleni (Groupama-FDJ), Chris Hamilton (Team Picnic PostNL), Lorenzo Milesi (Movistar), Nadav Raisberg (Israel – Premier Tech) e Reuben Thompson (Groupama-FDJ), ai quali si aggiungono in un secondo momento Marijn van den Berg e Colby Simmons (EF Education – EasyPost). Una composizione che comunque non dura molto perché le difficoltà di giornata portano le varie ruote veloci a perdere contatto. Al comando resta così alla fine il solo Simmons, che sulle orme del fratello prova una azione di forza, ma viene ripreso poco dopo l’ingresso nei 50 chilometri finali.
A quel punto Quinten Hermans prova uno scatto, ma senza fortuna, mentre la maglia gialla Paul Lapeira si trova costretto ad inseguire dopo essere rimasto attardato. Prima che si torni a salire Edoardo Zambanini e poi Jan Maas provano a loro volta una azione, ma il gruppo è lanciato verso il finale, con UAE Team Emirates XRG e Bahrain Victorious che fanno buona guardia, continuando il lavoro di controllo iniziato sin dalle prime fasi di gara. La corsa esplode tuttavia in vista del traguardo volante, dove Brandon McNulty si prene tre secondi di abbuono passando davanti ad Antonio Tiberi, con Rafal Majka a completare il podio, in appoggio al suo capitano. Cercando di approfittare di un momento di calma Simmons riparte, seguito da Gijs Leemreize, ma i due hanno vita breve, subendo la rimonta della Bahrain Victorious.
Inizia così la bagarre fra i big che porta al cedimento definitivo della maglia gialla. Filippo Zana (Team Jayco – AlUl) scatta a 13 chilometri dalla conclusione, seguito da McNulty e Tiberi. I tre guadagnano qualche metro, ma Alberto Bettiol (XDS Astana) gestisce lo sforzo alle sue spalle, rientrando assieme a Marco Frigo (Israel – Premier Tech) e il resto del gruppetto segue. McNulty passa davanti e impone il suo ritmo, prima che Tiberi rilanci in vista del GPM, seguito solamente da Zana e McNulty. Matthew Riccitello prova a seguirli, ma a rientrare in vista del GPM è nuovamente Bettiol, ancora assieme a Frigo. Nella discesa rientrano in molti e Rudy Molard prova ad anticipare entrando nei dieci chilometri finali.
Lo raggiunge subito Quinten Hermans, ma i due non hanno libertà e vengono rapidamente ripresi, con un gruppo di 15 corridori che si presenta ai piedi della salita finale. Dopo il lavoro di Rafal Majka sono Jan Christen prima e Brandon McNulty poi ad attaccare, ma non riescono a fare la differenza. È invece uno scatto di Tiberi a fare la selezione, con il laziale seguito solo da McNulty e Riccitello. Manca tuttavia l’intesa, con Filippo Zana che riporta sotto Frigo e Molard proprio al cartello dell’ultimo chilometro.
McNulty prova così uno scatto secco a 800 metri dall’arrivo, scavando un buco che sembra permettergli di andare a vincere visto che gli altri cedono di schianto, con il solo Tiberi che cerca di rientrare, prima di essere ripreso dal gruppo. Improvvisamente, da qui esce Victor Langellotti, che rientra come una freccia su McNulty e lo batte nettamente in una volata senza storia che gli consegna la sua prima vittoria nel WorldTour, nonché la maglia di leader in vista della frazione finale.
Risultato e Classifiche Tappa 6 Giro di Polonia 2025
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