Giro dei Paesi Baschi 2026, splendido bis di Paul Seixas al termine di un assolo di 26 km: il talento francese sempre più leader

Paul Seixas si ripete subito al Giro dei Paesi Baschi 2026. Dopo aver dominato la cronometro inaugurale, il talentino francese concede il bis nella seconda tappa della corsa spagnola, trionfando sul traguardo di Cuevas de Mendukilo al termine di un assolo di 26 chilometri iniziato con un attacco sulla salita di San Miguel de Aralar. Il portacolori della Decathlon CMA CGM ha fatto rapidamente il vuoto e ha guadagnato chilometro dopo chilometro sui più immediati inseguitori, chiudendo con 1’25” di vantaggio su un drappello di sette uomini regolato da Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) davanti a Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Dopo sole due giornate di gara, Seixas ha già rifilato distacchi notevoli a tutti gli avversari in classifica generale. Il 19enne ha infatti 1’59” di margine su Roglič e 2’08” su Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe), mentre Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), apparso anche oggi non brillantissimo, si trova addirittura a 2’44” dal leader.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Appena il tempo di alzare la bandiera che il direttore di gara vede numerosi scatti prendere forma. Se le primissime azioni sono rapidamente contrastate, dal gruppo non tardano tuttavia ad allungare Iker Mintegi (Euskaltel-Euskadi), Ethan Hayter (Soudal Quick-Step), Joan Bou (Caja Rural-Seguros RGA) e Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL). Dietro di loro si muove il solo Adrián Fajardo (Burgos Burpellet BH), che li riprende sulle prime rampe dell’Etxauri, prima salita di giornata.

Il gruppo ha già un ritardo di due minuti, ma quando la strada inizia a salire ripartono anche gli scatti. Primi a muoversi sono Nil Gimeno (Equipo Kern Pharma) e Jorge Gutierrez (Equipo Kern Pharma), ma dietro di loro iniziano anche alcune azioni da parte di squadre più quotate, costringendo il gruppo a reagire. Il distacco scende così a un minuto, ma quando si muovono Raúl García Pierna (Movistar Team) e Bruno Armirail (Team Visma | Lease a Bike) dietro di loro la situazione si placa e il gap torna a salire. In cima i due contrattaccanti sono dunque ormai molto vicini alla testa della corsa, tanto da rientrare nelle prime fasi della discesa, mentre il vantaggio dei fuggitivi rispetto al gruppo arriva a 2’45”.

Il tratto successivo vede un lungo tira e molla tra i battistrada, diventati appunto sette, e il plotone, condotto dalla Decathlon CMA CGM del leader della classifica generale Paul Seixas. Il gap oscilla a lungo tra il minuto e mezzo e i due minuti, senza che alcun team decida di contribuire all’inseguimento. Mentre Bou fa incetta di punti in cima ai primi tre GPM di giornata, il gruppo accelera sulla salita di Aldatz, riportandosi ad appena 45″ dai sette uomini al comando.

Dopo il GPM, però, il plotone si rilassa e si verifica anche una caduta, che costringe Kévin Vauquelin (Ineos Grenadiers) a mettere piede a terra e Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team) al ritiro. I fuggitivi tornano a guadagnare terreno, arrivando così a spartirsi gli abbuoni in palio al Red Bull KM, dove passa per primo Hayter, davanti ad Armirail. Cambia tutto, però, quando inizia la salita di San Miguel de Aralar: la Decathlon alza il ritmo e propizia l’attacco di Seixas, a 26 chilometri dal traguardo.

Alla Maglia Gialla basta una singola accelerazione per togliersi tutti di ruota e per andare a prendere, in poche pedalate, i fuggitivi, che nel frattempo si erano sgranati lungo le prime rampe della salita. Dietro è Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) a provare a rispondere almeno a distanza, ma sul tedesco, che perde progressivamente terreno dal francese, si portano prima Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), Cian Uijtdebroeks (Movistar) e Ion Izagirre (Cofidis) e poi, in successione, anche Clément Champoussin (XDS Astana Team), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Alex Baudin (EF Education-EasyPost) e Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), oltre al duo della XDS Astana formato da Harold Tejada e Sergio Higuita.

Più indietro viaggiano invece Mikel Landa (Soudal Quick-Step), Pello Bilbao (Bahrain Victorious) e anche Juan Ayuso (Lidl-Trek), non molto brillante neppure quest’oggi. Seixas prosegue invece la cavalcata solitaria, guadagna chilometro dopo chilometro e scollina con 55″ su un Lipowitz che prova ancora ad accelerare, ma che proprio in vetta viene ripreso dagli altri inseguitori. Lungo la successiva discesa, il gruppetto alle spalle del francese si divide e nella parte anteriore rimangono proprio Lipowitz, Baudin, Uijtdebroeks, Izagirre e Skjelmose. Esce invece di classifica Landa, caduto in discesa e apparso inizialmente non in grado di proseguire, ma poi giunto al traguardo con 13′ di ritardo.

La mancanza di collaborazione tra gli inseguitori permette a Seixas di guadagnare ancora un po’ in discesa e di presentarsi ai piedi dello strappo finale con più di un minuto di vantaggio. Gli ultimi chilometri sono quindi una marcia trionfale per il 19enne, che va a vincere in solitaria e rifila distacchi importanti agli avversari, mentre alle sue spalle avviene un po’ di rimescolamento, con Roglič, Tulett e Champoussin a rientrare sul primo drappello inseguitore, dove Uijtdebroeks prova ad accelerare. Il belga non riesce però a fare la differenza e alla fine la volata per il secondo posto viene vinta da Skjelmose davanti a Roglič.

Risultati e Classifiche Tappa 2 Giro dei Paesi Baschi 2026

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