Classica Camp de Morvedre 2026, Christian Scaroni vince di esperienza su Diego Pescador e Antonio Tiberi! 5° Andrea Vendrame, 6° Diego Ulissi

Christian Scaroni riparte col piede giusto nella Classica Camp de Morvedre 2026. Il leader della XDS Astana opera la selezione decisiva nell’ultima salita di giornata superando poi allo sprint Diego Pescador (Movistar) e Antonio Tiberi (Barhain Victorious), gli unici che erano riusciti a seguirlo nel suo attacco. I tre si sono così giocati la vittoria in uno sprint ristretto nel quale il giovane colombiano ha provato invano a far valere la maggiore freschezza, visto che nel finale non ha collaborato per la presenza alle spalle del compagno Ivan Romeo, poi quarto davanti ad Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), tra i più attivi nell’inseguimento. Buon piazzamento anche per Diego Ulissi (XDS Astana), che regola la volata del gruppetto degli inseguitori, prendendosi la sesta posizione.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Pronti, via e subito cinque corridori riescono ad avvantaggiarsi e a prendere rapidamente il largo: trattasi di Bálint Feldhoffer (Bahrain Victorious), Thomas Bonnet (TotalEnergies), Léandre Huck (Van Rysel Roubaix), Enzo Leijnse (Anicolor / Campicarn) e Joan Cadena (Spagna U23), che nel giro di pochi chilometri arrivano ad accumulare un margine che tocca un massimo di 5’30”. Dietro, in un gruppo che registra la caduta e il ritiro di Michael Matthews (Team Jayco AlUla), è la XDS Astana a incaricarsi dell’inseguimento ai battistrada, il cui vantaggio inizia a calare scalando per la prima volta la principale asperità di giornata, l’Alto del Garbí.

Dopo la successiva discesa, il plotone accelera ulteriormente e, entrando negli ultimi 100 chilometri, si porta a poco più di due minuti dagli attaccanti, tra i quali perde contatto Cadena, rapidamente riassorbito. In seguito, i fuggitivi tornano a guadagnare qualcosa, ma ai -70 dalla conclusione dal gruppo allungano Gil Gelders e Jonathan Vervenne (Soudal Quick-Step), che mettono in scena una sorta di cronocoppie che permette loro di avvicinarsi progressivamente alla testa della corsa e di riagganciarla con l’inizio della seconda ascesa dell’Alto del Garbí, a poco più di 50 chilometri dal traguardo.

Anche il plotone, comunque si riavvicina e inizia con una cinquantina di secondi di ritardo la salita, lungo la quale la corsa esplode. Davanti, Bonnet allunga e riesce a isolarsi rispetto a tutti gli altri attaccanti, che vengono poi progressivamente ripresi, mentre dietro iniziano gli attacchi, portati in particolare da Diego Pescador (Movistar), Pablo Torres e Marc Soler (UAE Team Emirates XRG). Presto, si forma così un drappello comprendente lo stesso Soler, Nairo Quintana (Movistar), Wout Poels (Unibet Rose Rockets) e Clément Izquierdo (Cofidis), che si riporta su Bonnet dopo lo scollinamento e riesce a guadagnare una trentina di secondi sul resto del plotone.

Il tentativo tuttavia non dura e ai piedi dell’ultima scalata il gruppo arriva compatto, condotto da Cofidis e XDS Astana. A fare la selezione è il team kazako, che progressivamente decima il gruppo fino allo scatto di Christian Scaroni a 23 chilometri dalla conclusione, con ancora poco meno di quattro di ascesa. Subito con lui si muove Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) e i due iniziano a fare la differenza, raggiunti da Pescador che conferma un ottimo colpo di pedale, rientrando da solo. Malgrado dietro ci sia ancora un gruppetto abbastanza nutrito, non c’è organizzazione e il vantaggio dei tre sale, anche se Ivan Romeo (Movistar) riesce ad emergere, permettendo davanti una gestione diversa a Pescador.

Dietro il campione spagnolo si forma un gruppetto con Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Pablo Castrillo (Movistar), Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), tra i più attivi dopo essere stato l’iniziatore della selezione alle spalle dei primi tre, Henrique Bravo (Soudal Quick-Step) e Jon Agirre (Euskaltel-Euskadi). Allo scollinamento il vantaggio della testa della corsa è di 15 secondi sul primo inseguitore e 30 sugli altri, dai quali prova rapidamente ad allungare Vendrame, intenzionato a far valere le sue qualità di discesista, mentre sugli altri da dietro iniziano a rientrare alcuni corridori.

Malgrado ormai Pescador resti fisso a ruota, Scaroni e Tiberi proseguono il loro lavoro senza risparmiarsi, respingendo così gli assalti dei due inseguitori, con Vendrame che intanto rientra su Romeo, ma senza poi riuscire ad arrivare al comando. A giocarsi la vittoria sono così i tre uomini di testa, con Pescador che prova ad anticipare la volata, ma Scaroni fa buona guarda, superandolo in vista dell’ultima curva per poi conquistare agevolmente la corsa e aprire la sua stagione con un bel successo.

Risultato Classica Camp de Morvedre 2026

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