Clásica Castilla y Leon 2026, secondo successo in due giorni per Guillermo Thomas Silva – 3° Christian Scaroni, 8° Diego Ulissi

Guillermo Thomas Silva conquista anche la Clásica Castilla y Leon 2026. Dopo essersi imposto ieri nella Clásica de Ordizia, l’uruguaiano della XDS Astana ha centrato quest’oggi il bis vincendo anche la seconda gara spagnola di questo weekend, mettendosi alle spalle Roger Adrià (Movistar) e il compagno di squadra Christian Scaroni nell’esplosivo strappo finale verso Lubián. L’azzurro sembrava essere riuscito a fare la differenza grazie a una sparata a 500 metri dall’arrivo, ma è stato ripreso da Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), poi quarto, e dagli altri due e si è dovuto quindi accontentare del gradino più basso del podio nella volata ristretta che ha premiato la seconda Maglia Rosa del Giro d’Italia 2026. La festa XDS Astana, che ha controllato per buona parte della corsa, è completata dall’ottavo posto di Diego Ulissi.
Il video dell’arrivo
¡Victoria para Thomas Silva (@XDSAstanaTeam)! ¡Impresionante el trabajo del equipo kazajo!#ClásicaCyL26 pic.twitter.com/ZEufevgrsk
— Clásica Castilla y León (@VueltaCyL) July 26, 2026
Il racconto della corsa
La fuga di giornata si forma velocemente, con Ronan Augé (Unibet Rose Rockets), Rayan Boulahoite (TotalEnergies), Adrian Benito (Team Polti VisitMalta), Leangel Linarez (Tavfer-Ovos Matinados-Mortagua), Lucas Grieco (AVC Aix Provence Dole), Edson Corbadora (Victoria Sports Cycling), Viacheslav Ivanov (Feirense-Beeceler) e Jaume Espuis (Meridian Racing p/b De la Uz) che riescono rapidamente ad allungare rispetto al gruppo. Il loro vantaggio sale fino a 4’30”, prima che Equipo Kern Pharma, NSN Cycling Team e XDS Astana decidano di cambiare ritmo, iniziando a recuperare terreno con l’avvicinarsi delle prime salite di giornata.
Portato il distacco a 2’30”, il gruppo allenta la presa e il vantaggio sale nuovamente a 4’30” a 80 chilometri dall’arrivo, prima di riprendere il proprio lavoro, con anche la Movistar che comincia a dare il suo contributo. Le difficoltà di giornata, intanto, riducono fortemente il gruppetto degli attaccanti, visto che a 50 chilometri dalla conclusione restano in testa solo Ivanov, Benito e Boulahoite, mentre dietro è la XDS Astana a forzare l’andatura, riducendo il gap a due minuti. A 30 chilometri dal traguardo il gap scende ancora e Boulahoite allunga in salita, dovendosi tuttavia arrendere poi ai -18 dalla conclusione, ripreso da un gruppo in cui si fanno vedere anche gli uomini della Euskaltel-Euskadi, prima che la compagine sino-kazaka torni al comando in vista degli ultimi dieci chilometri.
Dopo alcuni tentativi di attacco lungo la salita di Castrelos che non fanno altro che selezionare ulteriormente il plotone, ridotto a meno di 30 unità, si arriva così allo strappo finale verso il traguardo di Lubian, dove dopo un primo allungo di Alessandro Covi (Team Jayco AlUla) è Christian Scaroni (XDS Astana) ad attaccare con decisione a 500 metri dall’arrivo. Il bresciano riesce a prendere alcuni metri di vantaggio, ma probabilmente calcola male i tempi e si pianta un po’, mentre alle sue spalle Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) cerca di ricucire con a ruota Guillermo Thomas Silva (XDS Astana) e Roger Adrià (Movistar). Il terzetto riesce a chiudere su Scaroni e a quel punto c’è tempo solo per la volata finale, dove l’uruguaiano ha agilmente la meglio davanti allo spagnolo e all’azzurro.
Risultato Clásica Castilla y Leon 2026
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