Presentazione Percorso e Favoriti Vuelta a Andalucia 2026
Con la Vuelta a Andalucia 2026 si chiude l’intenso mese di gare spagnole che ha caratterizzato questo inizio di stagione. In programma da mercoledì 18 a domenica 22 febbraio, la corsa a tappe iberica conferma anche per questa edizione un percorso privo di una cronometro o di arrivi in salita, ma quasi tutte le frazioni saranno abbastanza mosse e aperte a diverse soluzioni, favorendo soprattutto i corridori esplosivi e rendendo incerta fino all’ultimo la lotta per il successo finale, per il quale potrebbero rivelarsi fondamentali gli abbuoni. Un anno fa si impose Pavel Sivakov e il suo successore uscirà da un gruppo composto da sei squadre WorldTour, dieci formazioni Professional e un team Continental, per un parterre che comprenderà diversi nomi interessanti e di ottimo livello.
HASHTAG UFFICIALE: #72RdS
Albo d’Oro recente Vuelta a Andalucia
2025 SIVAKOV Pavel
2024 Nessun vincitore finale (Maxim Van Gils si impose nell’unica tappa)
2023 POGAČAR Tadej
2022 POELS Wout
2021 LOPEZ Miguel Angel
2020 FUGLSANG Jakob
2019 FUGLSANG Jakob
2018 WELLENS Tim
2017 VALVERDE Alejandro
2016 VALVERDE Alejandro
Percorso Vuelta a Andalucia 2026
La corsa prenderà il via da Benahavís con una tappa di 150,1 chilometri che può essere suddivisa in due parti: la prima proporrà, poco dopo il via, la lunga salita del Puerto del Madroño, ascesa di circa 20 chilometri caratterizzata però da pendenze abbastanza leggere, lungo la quale potrebbe formarsi la fuga di giornata. Seguiranno poi i più brevi (ma altrettanto poco impegnativi) GPM del Puerto del Viento e del Puerto de las Abejas, dopo il quale si entrerà nella seconda metà del percorso, decisamente più semplice dal punto di vista altimetrico. A eccezione di una breve salita non categorizzata e di qualche altro leggero saliscendi, il finale non offrirà infatti particolari difficoltà, dunque a giocarsi la vittoria sul traguardo di Pizarra potrebbe essere un gruppo ristretto comprendente alcuni corridori veloci e resistenti, a meno che un forte drappello di attaccanti non riesca ad anticipare tutti quanti.
Un epilogo simile potrebbe esserci anche nella seconda frazione, che scatterà da Torrox e si concluderà a Otura dopo 138,6 chilometri. A parte alcuni brevi saliscendi, i primi 35 non presenteranno grosse difficoltà, ma concluso questo tratto inizierà la lunga ascesa del Puerto de la Cabra, che misura circa 25 chilometri e non offre pendenze particolarmente dure. Su questa salita potrebbe comunque nascere qualche tentativo interessante, tuttavia allo scollinamento mancheranno ancora una settantina di chilometri al traguardo e il tracciato si farà meno impegnativo, proponendo un segmento pianeggiante, interrotto da uno strappo di circa 4000 metri ai -35, prima del pedalabilissimo Alto de la Malahá. Difficilmente potranno vedersi delle differenze su questo GPM di soli 2600 metri, dunque non è da escludere una volata ristretta anche in questa giornata, i cui otto chilometri finali saranno in lievissima ascesa.
Seppur con un dislivello inferiore a quello delle prime due tappe, la terza giornata di gara presenterà un percorso parecchio frastagliato e con pochi tratti nei quali si potrà respirare, dunque potrebbe anche essere più adatta agli attaccanti e a far segnare delle differenze. I primi 80 chilometri (dei 180,9 totali) dopo il via da Jaén saranno infatti ricchi di saliscendi e strappi, ai quali si aggiunge l’Alto de Santa Ana, ascesa non troppo lunga o impegnativa, ma che in cima assegnerà 3″, 2″ e 1″ di abbuono ai primi tre a transitarvi. A eccezione dell’Alto de Peñallana le fasi centrali della tappa saranno invece più semplici, ma entrando negli ultimi 50 chilometri la strada tornerà a farsi irregolare, seppur priva di grosse asperità. Uno strappo posto ai -13 dalla conclusione potrebbe però costituire un buon trampolino di lancio per un tentativo che possa giungere al traguardo di Lopera, posto a sua volta in cima a una breve e leggera rampa.
La quarta giornata di gara sarà la più semplice e ricalcherà quasi interamente la terza frazione della scorsa edizione. Cambia la località di partenza, posta ora a Montoro, ma il tracciato è quasi identico e nella prima parte propone subito la salita dell’Alto de Españares, lunga ma decisamente pedalabile. Una volta giunti in cima le difficoltà saranno sostanzialmente finite, dato che, fino al traguardo di Pozoblanco, dove si transiterà una prima volta ai -34 dalla conclusione, si dovrà percorrere un lungo altopiano che, sebbene non pianeggiante, non proporrà grandi difficoltà a parte alcuni brevi saliscendi. Un anno fa, sullo stesso traguardo, si arrivò in volata e lo stesso dovrebbe accadere quest’anno, ma gli uomini di classifica avranno comunque modo di essere protagonisti al Kilómetro de Oro, che ai -15 dalla conclusione metterà in palio 3″, 2″ e 1″ di abbuono in ciascuno dei tre sprint intermedi presenti in quei 1000 metri.
Decisiva per il successo finale dovrebbe comunque rivelarsi la tappa conclusiva, 167,8 chilometri da La Roda de Andalucía a Lucena. Sin dal via i corridori si troveranno di fronte un tracciato abbastanza frastagliato, composto da un paio di salite e di brevi asperità, ma nel complesso non particolarmente impegnativo. A una quarantina di chilometri dalla conclusione si entrerà invece nel circuito finale, da ripetere per due volte e caratterizzato dal GPM dell’Alto de la Primera Cruz, uno strappo di 2600 metri al 6,4% (e punta del 12,7%) che, in ciascuno dei due passaggi, metterà a disposizione 3″, 2″ e 1″ di abbuono ai primi tre a transitare in cima. La salita verrà scollinata per la seconda volta a poco meno di cinque chilometri dal traguardo, offrendo dunque un perfetto trampolino di lancio per un attacco vincente e per tentare un colpo decisivo in chiave classifica generale.
Tappe Vuelta a Andalucia 2026
Tappa 1 (18/02): Benahavís – Pizarra (150,1 km)
Tappa 2 (19/02): Torrox – Otura (138,6 km)
Tappa 3 (20/02): Jaén – Lopera (180,9 km)
Tappa 4 (21/02): Montoro – Pozoblanco (166 km)
Tappa 5 (22/02): La Roda de Andalucía – Lucena (167,8 km)
Favoriti Vuelta a Andalucia 2026
Viste le caratteristiche del percorso, il principale favorito sembra essere Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), che lo scorso anno chiuse questa gara al terzo posto. Il britannico ha mostrato una buona gamba sia alla Vuelta a Murcia che alla Clásica Jaén Paraiso Interior, dove in entrambi i casi è stato anticipato, e può far valere la sua esplosività sugli strappi e sulle brevi salite per provare a fare la differenza e il suo spunto veloce per avere la meglio in sprint ristretti e per accaparrarsi gli abbuoni presenti lungo il tracciato. Il 26enne avrà inoltre a disposizione una squadra che appare piuttosto solida e dove anche Quinten Hermans e Xandro Meurisse potrebbero provare a dire la loro se venissero chiamati in causa in prima persona.
Pidcock si troverà però di fronte ancora una volta alla corazzata UAE Team Emirates XRG, che come spesso succede si presenta al via con più carte da giocarsi. Una è sicuramente quella di Tim Wellens, che ha un ottimo feeling con questa corsa dato che in passato ha vinto in tutto ben cinque tappe, oltre alla classifica generale dell’edizione 2018. Il belga ha dimostrato di essere in ottima condizione e, come accaduto nella trionfale Clásica Jaén, potrebbe provare a muoversi soprattutto da lontano nelle giornate altimetricamente più impegnative, potendo contare, alle sue spalle, sulla copertura fornita da corridori come Pavel Sivakov, vincitore un anno fa, Jan Christen e Benoit Cosnefroy, che possono egualmente lottare per un risultato importante in classifica generale sfruttando magari la superiorità numerica.
Due corridori che su questo tracciato possono fare molto bene sono poi Alex Aranburu (Cofidis) e Romain Grégoire (Groupama-FDJ United). Con il passare delle stagioni, lo spagnolo ha migliorato sempre più la sua resistenza in salita e, con il suo spunto veloce, può dire la sua anche in volate ristrette, dunque non sarebbe una sorpresa vederlo lottare per il successo finale. Caratteristiche abbastanza simili anche per il 23enne francese, che con la gara spagnola farà il proprio esordio in una stagione nella quale l’obiettivo sarà continuare a crescere per arrivare a lottare con i migliori negli appuntamenti più importanti. Se dovesse trovare subito una buona gamba, sarà un serio candidato alla vittoria.
Tra le squadre che hanno più frecce al loro arco ci sono anche la Movistar e la Uno-X Mobility. La compagine di casa dovrebbe puntare soprattutto su Iván Romeo, apparso piuttosto pimpante nelle prime uscite stagionali e corridore che potrebbe muoversi da lontano, ma saranno da tenere d’occhio anche Jefferson Cepeda e Juan Pedro Lopez. Per la formazione scandinava, invece, dovrebbe essere il giovane Johannes Kulset l’uomo deputato a fare classifica, dopo aver già colto diversi buoni piazzamenti nelle prime corse dell’anno, ma potrebbero puntare a un buon piazzamento anche Andreas Leknessund e Torstein Træen, che potremmo vedere in azione principalmente dalla distanza.
Per questi corridori, tuttavia, sarebbero probabilmente necessarie salite più lunghe per poter fare la differenza, e lo stesso può valere per Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Ion Izagirre (Cofidis), che in ogni caso non possono essere sottovalutati vista la loro esperienza e le loro qualità. Lo spagnolo ha in squadra anche Dylan Teuns, per il quale il percorso potrebbe essere adatto, ma ormai da alcune stagioni il belga fatica a fare risultato, quindi per lui è più probabile un piazzamento. Piazzamento che cercheranno anche i rappresentati delle altre formazioni Professional, come José Felix Parra (Caja Rural-Seguros RGA), Ivan Cobo (Equipo Kern Pharma), Sergio Chumil e José Manuel Diaz (Burgos Burpellet BH), Gotzon Martin (Euskaltel-Euskadi), Mattéo Vercher (TotalEnergies), Alessandro Fancellu e Lorenzo Nespoli (MBH Bank CSB Telecom Fort).
Borsino Favoriti Vuelta a Andalucia 2026
***** Tom Pidcock
**** Romain Grégoire, Tim Wellens
*** Alex Aranburu, Jan Christen, Pavel Sivakov
** Ion Izagirre, Johannes Kulset, Iván Romeo, Aleksandr Vlasov
* Jefferson Cepeda, Benoit Cosnefroy, Quinten Hermans, Andreas Leknessund, Dylan Teuns
Cacciatori di tappe Vuelta a Andalucia 2026
Nonostante i percorsi piuttosto mossi, sulla carta diverse tappe potrebbero essere adatte alle ruote veloci resistenti, sempre che le loro squadre riescano a tenere sotto controllo le fughe. Tra gli sprinter che potremmo veder protagonisti in quelle giornate c’è il norvegese Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility), che sarà all’esordio stagionale ma è corridore che si esalta nei finali complicati, e anche Orluis Aular (Movistar), altro uomo veloce e capace di ben superare le asperità altimetriche. Attenzione poi alla Visma | Lease a Bike, che si presenterà con Axel Zingle, Christophe Laporte e Filippo Fiorelli, tutti molto adatti a questo tipo di percorsi e che, con le giuste condizioni, potrebbero addirittura lottare anche per un buon piazzamento in classifica generale.
Da tenere d’occhio anche i francesi Paul Penhoët, Bastien Tronchon (Groupama-FDJ United) e Sandy Dujardin (TotalEnergies), il giovane Tom Crabbe (Team Flanders-Baloise), vincitore della prima tappa alla recente Etoile de Bessèges, e, in caso di volate particolarmente ristrette, anche Fred Wright (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team). Saranno poi presenti alcuni velocisti un po’ più puri che dovranno quindi cercare di superare le varie difficoltà altimetriche per arrivare a giocarsi la vittoria: Fernando Gaviria (Caja Rural-Seguros RGA), Milan Fretin (Cofidis), Nicolò Buratti (MBH Bank CSB Telecom Fort) e Georgios Bouglas (Burgos Burpellet BH).
Non sarà però così scontato arrivare in volata e delle forti fughe potrebbero anche riuscire ad anticipare il gruppo e raggiungere il traguardo. Tra coloro che potremmo vedere all’attacco ci sono Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike), Julius Johansen (UAE Team Emirates XRG), Jon Barrenetxea (Movistar), Haimar Etxeberria (Red Bull-Bora-hansgrohe), Valentin Madouas e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Sylvain Moniquet (Cofidis), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Alexander Kamp (Uno-X Mobility), i portacolori delle squadre Professional di casa come Ander Okamika (Burgos Burpellet BH), Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA), Unai Iribar (Equipo Kern Pharma) e Mikel Bizkarra (Euskaltel-Euskadi), e i corridori di MBH Bank CSB Telecom Fort, Team Flanders-Baloise, Modern Adventure Pro Cycling e Petrolike.
Punti UCI Vuelta a Andalucia 2026
| POSIZIONE CLASSIFICA FINALE | PUNTI UCI | POSIZIONE TAPPA SINGOLA | PUNTI UCI |
| 1 | 250 | 1 | 25 |
| 2 | 170 | 2 | 15 |
| 3 | 140 | 3 | 10 |
| 4 | 120 | 4 | 5 |
| 5 | 100 | 5 | 3 |
| 6 | 80 | ||
| 7 | 70 | ||
| 8 | 60 | ||
| 9 | 50 | ||
| 10 | 40 | ||
| 11 | 30 | ||
| 12 | 20 | ||
| 13 | 10 | ||
| 14 | 10 | ||
| 15 | 10 | ||
| 16-25 | 6 | ||
| 26-30 | 5 | ||
| 31-40 | 3 |
Altimetrie e Planimetrie Vuelta a Andalucia 2026
Tappa 1 (18/02): Benahavís – Pizarra (150,1 km)
Tappa 2 (19/02): Torrox – Otura (138,6 km)
Tappa 3 (20/02): Jaén – Lopera (180,9 km)
Tappa 4 (21/02): Montoro – Pozoblanco (166 km)
Tappa 5 (22/02): La Roda de Andalucía – Lucena (167,8 km)
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