Presentazione Percorso e Favoriti In Flanders Fields 2026

Nuova denominazione, ma stessa filosofia per la In Flanders Fields 2026, la ex Gand-Wevelgem. La classica belga, in programma domenica 29 marzo, si conferma infatti un appuntamento cruciale tra le corse del pavé e anche quest’anno vedrà al via numerosi big, sia specialisti che ruote veloci. Infatti il percorso, rimasto nella sostanza uguale alle precedenti edizioni, si presta a differenti scenari tattici, con la possibilità di un attacco da lontano oppure uno sprint ristretto tra i corridori in grado di resistere ai muri presenti. Al via di questa classica ci saranno le 18 squadre WorldTour, oltre a sette team Professional.
ORARIO DI PARTENZA: 11:00
ORARIO D’ARRIVO (PREVISTO): 16:21-16:51
DIRETTA TV E STREAMING: 14:15-16:45 Eurosport 2 / 13:45-17:20 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #IFF26
Albo d’oro recente In Flanders Fields
2024 PEDERSEN Mads
2024 PEDERSEN Mads
2023 LAPORTE Christophe
2022 GIRMAY Biniam
2021 VAN AERT Wout
2020 PEDERSEN Mads
2019 KRISTOFF Alexander
2018 SAGAN Peter
2017 VAN AVERMAET Greg
2016 SAGAN Peter
2015 PAOLINI Luca
Percorso In Flanders Fields 2026
Middelkerke – Wevelgem (240,8 km)
Gli organizzatori hanno spostato la partenza della corsa a Middelkerke, con cui è stato stretto un accordo per le prossime dieci edizioni. La corsa nella prima parte attraverserà le Fiandre occidentali, passando da Nieuwpoort, Diksmuide e Veurne, per arrivare a De Moeren, zona particolarmente esposta al vento e dove potrebbero formarsi dei ventagli in gruppo, portando ad un frazionamento in più tronconi. Superato questo tratto con lunghi rettilinei, si arriva al primo settore di pavé di Beauvoordestraat, posizionato dopo 88 km di corsa.
Seguiranno una cinquantina di chilometri pianeggianti per entrare poi nel decisivo circuito dei muri, con il primo, il Scherpenberg (1200 m al 3,4%, con massima al 6,0%), posto a 105,8 km dall’arrivo, seguito dal Baneberg (2000 m al 4,8%, con massima al 11,2%). A circa 90 km dall’arrivo ci sarà il primo momento decisivo, con l’accoppiata di muri formata da Monteberg (1500 m al 4,4%, con massima al 8,3%) e Kemmelberg, in pavè, dal versante meno duro del Belvedère (900 m al 6,6%, con massima al 16%). Seguirà poi un tratto di falsopiano con tre settori di sterrato, le note Plugstreet: Hill 63, Christmas Truce e The Catacombs.
Si rientra poi nel circuito dei muri, dove a 57 km dal traguardo i corridori affronteranno nuovamente l’accoppiata Monteberg–Kemmelberg. Poi passeranno dal Scherpenberg e dal Baneberg per arrivare sul Kemmelberg, che per il terzo e ultimo passaggio sarà affrontato dal versante più duro di Ossuaire (700 m al 10,4%, con massima al 21%). Questo sarà il momento chiave della corsa, visto che dallo scollinamento mancheranno 35,5 chilometri al traguardo. Il finale è prevalentemente in falsopiano, con qualche leggera ascesa passando per Ieper, per poi lanciarsi negli ultimi chilometri verso l’arrivo di Wevelgem. Un tratto conclusivo in cui chi è al comando dovrà resistere al tentativo di rientro degli inseguitori, che avranno modo di organizzarsi per provare a rientrare.
Muri In Flanders Fields 2026
| DALLA PARTENZA | ALL’ARRIVO | NOME | LUNGHEZZA | |
| 1 | 135 | 105,8 | Scherpenberg | 1200 m al 3,4%, max 6,0% |
| 2 | 143 | 97 | Baneberg | 2000 m al 4,8%, max 11,2% |
| 3 | 149,7 | 91,1 | Monteberg | 1500 m al 4,4%, max 8,3% |
| 4 | 151,5 | 89,3 | Kemmelberg (Belvedère) | 900 m al 6,6%, max 16% |
| 5 | 182 | 58,8 | Monteberg | 1500 m al 4,4%, max 8,3% |
| 6 | 183,8 | 57 | Kemmelberg (Belvedère) | 900 m al 6,6%, max 16% |
| 7 | 191,3 | 49,5 | Scherpenberg | 1200 m al 3,4%, max 6,0% |
| 8 | 200,1 | 40.7 | Baneberg | 2000 m al 4,8%, max 11,2% |
| 9 | 205,3 | 35,5 | Kemmelberg (Ossuaire) | 700 m al 10,4%, max 21% |
Favoriti In Flanders Fields 2026
Dopo aver dominato la E3 Saxo Classic con un assolo di 42 km, Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) proverà a ripetersi subito, in una corsa che manca ancora nel suo palmares (fu secondo nel 2024). Quanto visto all’E3 potrebbe essere un copione di gara ripetibile, ovvero con un attacco secco da lontano, in questo caso anche aspettando l’ultimo passaggio sul Kemmelberg e poi resistendo al rientro degli avversarsi. Sicuramente sui muri appare il corridore in grado di poter staccare tutti i rivali ed è anche supportato da un ottima forma in questo inizio di stagione.
Nell’ipotesi di uno scenario tattico di questo tipo, uno dei pochi in grado di poter tenere le ruote del neerlandese sui muri è il rivale storico, ovvero Wout van Aert (Visma-Lease a Bike). Il belga conosce alla perfezione come vincere questa corsa, visto che ci è riuscito già nel 2021 e poi nel 2023 ha lasciato la vittoria al compagno di squadra Christophe Laporte, anche lui presente in questa edizione, come valida alternativa. Tornando a Van Aert, nonostante un inizio di stagione non fortunato, le prestazioni sono sempre state positive, tra cui il podio alla Sanremo. Questa corsa potrebbe essere l’occasione giusta per ritrovare il successo.
Tolti questi due nomi, nel novero dei favoriti si inseriscono poi i velocisti resistenti, in grado di resistere sui muri e poi giocarsi la vittoria nello sprint. Tra questi spicca il nome di Jasper Philipsen, compagno di squadra di Van der Poel, che è particolarmente adatto a queste corse e può presentarsi nel finale senza aver speso troppo per resistere sui muri. Il belga è tornato in forma nelle ultime settimane, vincendo la Nokere Koerse e poi chiudendo secondo alla Ronde van Brugge, quindi va sicuramente tenuto in considerazione.
Altro velocista che sa reggere bene sui muri è Jonathan Milan (Lidl-Trek), che negli ultimi due anni si è sempre piazzato in questa corsa, con un quinto posto nel 2024 e un terzo nel 2025. Il friulano ha iniziato alla grande questa stagione, con già sei vittorie ottenute e questa potrebbe essere l’occasione giusta per trionfare per la prima volta in una grande Classica. Sprinter che ha già dimostrato di saper andare forte nelle corse sul pavé è poi Paul Magnier (Soudal Quick-Step), corridore che ha ancora un grande potenziale di crescita e potrebbe fare il salto di qualità anche nelle corse di maggiore livello in questa stagione.
Tra i protagonisti di questo avvio di 2026 c’è sicuramente Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), altro velocista in grado di cogliere il successo. Il danese ha ottenuto tre vittorie e poi si è sempre piazzato in top10 nelle classiche del Belgio a cui ha preso parte, tra cui il sesto posto all’E3. Reduce da buoni risultati anche Jordi Meeus (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che ha vinto la Samyn Classic e chiuso secondo alla Nokere Koerse. Altro sprinter già a segno in avvio di stagione è Matthew Brennan (Visma-Lease a Bike), che torna in corsa a quasi un mese di distanza dal netto successo ottenuto nella Kuurne-Bruxelles-Kuurne. Il britannico possiede le qualità per resistere sui muri e imporsi nuovamente.
Tra gli altri nomi di livello da considerare in caso di sprint c’è Biniam Girmay (NSN Cycling), che proprio in questa corsa colse la vittoria che lo portò alla ribalta nel grande ciclismo. Attenzione poi ad Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), anche se non ha brillato in queste prime uscite dell’anno, a differenza di Pavel Bittner (Picnic PostNL), già piazzato nelle ultime classiche, così come Max Kanter (XDS Astana), vincitore già alla Parigi-Nizza. A questi si aggiungono Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), Luke Lamperti (EF Education-EasyPost), Luca Mozzato (Tudor), Emilien Jeannière (TotalEnergies), Juan Sebastián Molano (UAE Emirates XRG). Milan Fretin (Cofidis), Ben Turner (INEOS Grenadiers) e Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility).
Passando agli specialisti che potrebbero imporsi anche con un azione da lontano, troviamo Florian Vermeersch (UAE Emirates XRG), terzo sia all’E3 che alla Omloop Nieuwsblad, preceduto da Tim van Dijke (Red Bull-BORA-hansgrohe), anche lui potenziale attaccante. Per quanto riguarda gli italiani, potrebbe lasciare il segno Filippo Ganna (INEOS Grenadiers), che può dire la sua sui muri, oltre al veterano Matteo Trentin (Tudor), quasi sempre piazzato in top10 nelle classiche di questa stagione. Altri nomi che potrebbero fare bene sono quelli di Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), quinto all’E3, Alec Segaert (Bahrain Victorious) e dell’esperto Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step).
Borsino dei Favoriti In Flanders Fields 2026
***** Mathieu van der Poel
**** Jasper Philipsen, Wout van Aert
*** Tobias Lund Andresen, Paul Magnier. Jonathan Milan
** Matthew Brennan, Arnaud De Lie, Biniam Girmay, Jordi Meeus
* Pavel Bittner, Filippo Ganna, Max Kanter, Matteo Trentin, Florian Vermeersch
Le scelte della redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Alessandro: Mathieu van der Poel
Davide F: Jasper Philipsen
Davide T: Jonathan Milan
Francesco: Tobias Lund Andresen
Leonardo: Tobias Lund Andresen
Michela: Jasper Philipsen
Michele: Wout van Aert
Punti UCI In Flanders Fields 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 500 |
| 2 | 400 |
| 3 | 325 |
| 4 | 275 |
| 5 | 225 |
| 6 | 175 |
| 7 | 150 |
| 8 | 125 |
| 9 | 100 |
| 10 | 85 |
| 11 | 70 |
| 12 | 60 |
| 13 | 50 |
| 14 | 40 |
| 15 | 35 |
| 16-20 | 30 |
| 21-30 | 20 |
| 31-50 | 10 |
| 51-55 | 5 |
| 56-60 | 3 |
Meteo Previsto In Flanders Fields 2026
Parzialmente nuvoloso con possibile pioggia. Possibilità di precipitazioni: 60%. Umidità: 61%. Vento direzione NO fino a 19 km/h. Temperatura prevista: minima 3°, massima 11°.
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