Giro d’Italia 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Diciottesima Tappa: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (171 km)

Il Giro d’Italia 2026 vive giovedì 28 maggio la sua giornata numero 18 di gara. La tappa porterà i corridori da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, continuando quindi lo spostamento verso est iniziato già con la frazione precedente. Molto fa pensare che possa trattarsi di una tappa nuovamente dedicata agli attaccanti da lontano, considerando che i velocisti rimasti in gara dovrebbero fare un gran bel numero per tenere botta sul Muro di Ca’ del Poggio, asperità breve ma molto dura, posizionata a meno di 10 chilometri dal traguardo. Da non escludere, inoltre, che qualche uomo di classifica voglia provare a tirare qualche stoccata ai rivali proprio su quelle rampe, rendendo il tutto ancora più complicato per i corridori più pesanti.

ORARIO DI PARTENZA: 13:15
ORARIO DI ARRIVO: 17:07-17:29
DIRETTA TV E STREAMING: 13:15-14:05 RaiSport / 14:05-17:40 Rai2 / 13:00-17:45 Eurosport 1/Discovery+
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Percorso Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

Percorso quindi ondulato, ma non particolarmente duro, per la frazione che parte da Fai della Paganella, in Trentino. I primi 80 chilometri saranno abbastanza morbidi, con la carovana che farà rotta verso il Veneto affrontando prima qualche saliscendi e poi una lunga sezione in leggera ma costante discesa. Al km 84 inizierà poi la prima ascesa categorizzata di giornata, quella di Fastro (3,2 km al 4,1 per cento, con punta al 9 per cento). Dopo il GPM, inizierà un’ulteriore fase placida, spezzata solo dal “saltello” di Quero.

Da lì in poi il tracciato si farà più nervoso, con il Traguardo Volante di Guia (km 135,4) che farà da trampolino verso lo strappo, non categorizzato, di Combai. La successiva discesa immetterà nel settore finale, quello più movimentato. Il Red Bull KM, posto all’uscita di Tarzo, sarà posizionato in cima a una breve salita, che farà da antipasto per la scalata del Muro di Ca’ del Poggio (1,1 km al 12,3 per cento di pendenza media, con punta al 19 per cento), presumibilmente il momento decisivo della tappa.

Terminato il Muro, alla fine mancheranno poco più di 9 chilometri, tutti in discesa, fatta eccezione per gli ultimi 300 metri. L’arrivo a Pieve di Soligo, in piazza Vittorio Emanuele II, sarà infatti caratterizzato da un tratto di 300 metri, gli ultimi, in leggera, ma non trascurabile, salita. Non se ci sarà un battistrada solitario, quindi, sarà necessario dar fondo alle energie rimaste per riuscire a mettere la propria ruota davanti a quella dei rivali, che sia fuga o volata più o meno ristretta.

Salite Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

NOME CAT QUOTA KM INIZIO LUNGHEZZA DISLIVELLO % MED % MAX
Fastro (Le Scale di Primolano) 3 350 87,7 84,5 3,2 132 4,1% 9%
Muro di Ca’ del Poggio 4 242 161,7 160,6 1,1 140 12,3% 19%

Favoriti Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

La diciottesima tappa potrebbe essere l’ultima occasione per la fuga da lontano. Il Muro di Ca’ del Poggio sembra essere troppo duro per i velocisti ed è plausibile che gli attaccanti possano avere fortuna. Un nome su tutti si sta qualificando come uomo da battere: Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) che partirà con il duplice obiettivo di raggiungere Jonas Vingegaard a quota quattro successi di tappa e di rafforzare il proprio primato nella classifica per la Maglia Ciclamino. Il sudamericano, tuttavia, è andato in fuga anche quest’oggi e non ha nascosto di aver speso parecchio per entrare nel tentativo. Bisognerà vedere come starà e soprattutto come sarà marcato dagli avversari che lo tengono in grande considerazione.

Un altro nome da seguire è Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), la cui presenza in fuga potrebbe far gioco anche a Paul Magnier. Il belga sta bene e lo ha dimostrato andando spesso all’attacco nella seconda settimana. E il finale da Classica si sposa alla perfezione con le sue caratteristiche, così come con quelle di Alberto Bettiol (XDS Astana Team). I kazaki, rimasti fuori dalla fuga, vorranno riscattarsi. Lui e Diego Ulissi sono gli uomini da seguire con attenzione. E c’è anche un arrembante Filippo Ganna (Netcompany INEOS) che non ha nascosto di voler vincere un’altra tappa: e quella di domani sembra essere l’ultima occasione per poter provare a lasciare il segno, malgrado il colpo da finisseur a Roma suoni molto suggestivo. Non si è visto molto in questo Giro, ma Corbin Strong (NSN Cycling Team), potrebbe cercare di lasciare il segno in una tappa adatta a lui.

Tra i possibili nomi che potremmo vedere all’attacco fin dalle prime battute, anche Matteo Sobrero (Lidl-Trek), che su un muro come quello di Ca’ del Poggio potrebbe esaltarsi, Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech), Ben Turner (Netcompany INEOS) e lo stesso Michael Valgren (EF Education-Easypost) è davvero difficile e le energie sono al minimo. Gli scalatori potrebbero concedersi una giornata di riposo in vista delle grandi montagne, ma chi ha raccolto poco fino a qui come Filippo Zana (Soudal Quick-Step), potrebbe comunque provare a muoversi.

Stuzzica anche il nome del crossista Toon Aerts (Lotto Intermarché) che, con la sua esperienza fuoristrada, non teme gli strappi duri e ha lo spunto per giocarsela anche in un gruppetto. Ipotesi di gruppetto che può stuzzicare anche la fantasia di Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) e Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team).

Borsino dei Favoriti Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

***** Jhonatan Narvaez
**** Alberto Bettiol, Jasper Stuyven
*** Filippo Ganna, Corbin Strong, Diego Ulissi
** Francesco Busatto, Jan Christen, Matteo Sobrero, Ben Turner
* Toon Aerts, Florian Stork, Michael Valgren, Edoardo Zambanini, Filippo Zana

Le scelte di redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Davide F: Jhonatan Narvaez
Luca: Alberto Bettiol
Alessandro: Jhonatan Narvaez
Francesco: Jasper Stuyven
Michele: Jhonatan Narvaez
Michela: Jhonatan Narvaez

Meteo previsto Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

Previsioni meteo a cura di 3BMeteo – Aggiornate a mercoledì 27 maggio

Maggiori insidie Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

Sulla carta, soprattutto per gli uomini di classifica, ha l’aria di essere una giornata molto tranquilla. Il finale è abbastanza nervoso, dal punto di vista altimetrico, ma se dovesse esserci una fuga “lasciata andare” l’atmosfera in gruppo, in quel frangente, potrebbe essere quasi rilassata e ridurre quindi di molto il coefficiente di pericolo. Diverso il discorso in caso di corsa “cucita”, magari da una o più squadre che vorranno propiziare una volata più o meno ristretta, perché a quel punto i vari tratti di discesa da affrontare nell’ultima parte di tappa potrebbero farsi molto insidiosi. Attenzione, poi, alle pendenze di Ca’ del Poggio, che in ogni caso possono causare anche qualche buco poi difficile da chiudere. Infine, un occhio andrà dato anche al cielo, perché non sono esclusi temporali pomeridiani che potrebbero aggiungere un problema in più al percorso agonistico dei corridori rimasti in gara.

Altimetria e Planimetria Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

Cronotabella Diciottesima Tappa Giro d’Italia 2026

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