Giro d’Italia 2026, Giulio Pellizzari: “Si finisce a Roma, possono succedere ancora tante cose”

Giulio Pellizzari è motivato alla partenza della nona tappa del Giro d’Italia 2026. Reduce da due giornate in cui ha perso terreno nei confronti di Jonas Vingegaard, il corridore della Red Bull – BORA hansgrohe si trova ora a 1’13” dal danese e 5 secondi dietro il compagno di squadra Jai Hindley. Il bilancio, tuttavia, è in costante evoluzione: sono andate in archivio le prime tappe impegnative di questa edizione della Corsa Rosa e le cose possono cambiare, a partire dalla tappa odierna. L’arrivo di Corno alle Scale si presenta meno impegnativo rispetto alla tappa del Blockhaus, ma il finale potrebbe ingolosire gli uomini di classifica, pronti a giocare le loro carte prima del giorno di riposo.

Il Giro finisce a Roma, possono succedere ancora tante cose. Dobbiamo restare concentrati tutti i giorni e non è facile. Ma siamo qua e ce la giochiamo – commenta Pellizzari alla partenza della nona tappa – Non so se questa sia la miglior versione di Vingegaard, penso che abbia fatto performance migliori al Tour in passato. Io comunque sto bene, sul Blockhaus sono andato oltre il mio limite. Devo imparare a non farlo. Sto imparando tante cose da questo Giro, anche su me stesso”.

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