Giro d’Italia 2026, Giulio Ciccone all’attacco: “Il nostro destino era segnato e così non è semplice anche moralmente”

Giulio Ciccone ci ha provato ancora ad andare all’attacco al Giro d’Italia 2026, ma ancora una volta i sogni di gloria sono stati frenati dal ritorno del gruppo. Era già accaduto a Corno alle Scale, con il corridore della Lidl-Trek tra gli ultimi a essere raggiunti. E lo stesso è accaduto oggi, salendo verso Pila. L’abruzzese era stato bravo a inserirsi nel tentativo giusto, ma il gruppo e soprattutto la Visma – Lease a Bike di Jonas Vingegaard non hanno concesso spazio e la rimonta è stata inevitabile. Resta il rammarico per una occasione che poteva esser favorevole, ma con la terza settimana le grandi montagne non mancheranno.

“Giornata dura, ci tenevo a esser davanti dopo aver perso la fuga in altre occasioni in questa seconda settimana – commenta Ciccone dopo il traguardo – Il nostro destino era segnato e anche moralmente non è semplice quando sai che direzione prende la gara. Siamo abbastanza esperti per capirlo. Manca la vittoria di tappa, la condizione comunque è buona e continueremo ad attaccare per provarci, sperando che arrivi il giorno buono”.

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