Giro d’Italia 2022, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2022.

TOP

Giulio Ciccone (Trek-Segafredo): Reazione d’orgoglio del corridore abruzzese, che in realtà oggi dimostra di avere anche una gran gamba, che può far divertire nella terza settimana. L’abruzzese si inserisce insieme al compagno Bauke Mollema nella fuga del mattino, ma mentre il neerlandese fa fatica a seguire le azioni, Ciccone si muove con la consapevolezza di chi ne ha più di tutti, gestendosi inizialmente per poi iniziare a staccare tutti progressivamente, uno per uno, fino allo splendido assolo nei venti chilometri conclusivi, imponendo distacchi importanti.

Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious): Il giovane scalatore colombiano conferma le sue grandi qualità con una tappa di alto livello, concludendo secondo alle spalle solamente dello scatenato Ciccone. Classe 1999, prova a seguire l’abruzzese in ogni sua accelerazione, apparendo a lungo come l’unico in grado di poterlo ostacolare. Alla fine è costretto ad arrendersi, ma si gestisce riuscendo a cogliere un bel secondo posto che ne conferma tutto il potenziale, non solo in supporto ai capitani, ma con la possibilità di ritagliarsi un ruolo di primo piano in prima persona.

Guillaume Martin (Cofidis): I risultati sono lontani da quelli che si aspettava a questo Giro, ma il francese è sempre pronto a rimettersi in discussione e non si arrende. Come successo dopo la delusione dell’Etna, trova subito il modo per rimediare, almeno parzialmente, al tempo perso, decidendo oggi di scattare in controtempo. Lo sforzo è stato importante, ma anche il tempo recuperato non è trascurabile visto che gli ha concesso di rientrare nei primi dieci. Non sarà semplice restarci, ma lo spirito è quello giusto.

FLOP

Hugh Carthy (EF Education – EasyPost): Il britannico ha il merito di provarci, ma con la frazione odierna dimostra di essere decisamente lontano dalla forma desiderata. Gli va dato adito che la grinta non gli manca, tuttavia anche oggi fa fatica, spremendosi forse anche troppo rispetto a quello che la gamba gli poteva dare. Se la condizione è questa, dopo aver rinunciato a fare classifica rischia di dover rinunciare anche alla caccia alle tappe.

Diego Rosa (Eolo – Kometa): Visto il tipo di tappa e visto il disinteresse del gruppo, oggi era tappa da trascorrere in fuga per andare a prendere punti pesanti in ottica Maglia Azzurra. Il corridore piemontese si lascia invece sfuggire l’azione decisiva, finendo così anche per perdere, speriamo provvisoriamente, il primato nella classifica della montagna. Le occasioni non mancheranno, ma ogni lasciata è persa.

UAE Team Emirates: L’accelerazione di Diego Ulissi e Davide Formolo non ha avuto alcun seguito, né risultato. Nessuno dei big ha perso terreno, né Almeida ha voluto provare. Forse era meglio evitare di spremere i due uomini più preziosi in salita se non si aveva intenzione di attaccare. E se si aveva, perché non provarci neanche?

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