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Giro d’Italia 2018, Formolo pronto ad approfittare del ritardo accumulato: “Il vero Giro inizia domani”

Davide Formolo pronto alla grande sfida di questo fine settimana al Giro d’Italia 2018. Il capitano della Bora – hansgrohe mette infatti nel mirino le tappe del week-end. Il corridore veneto, che dopo il decimo posto ottenuto al Giro dell’anno scorso, si era presentato alla partenza in Israele con l’obbiettivo di migliorare il suo piazzamento, ha visto fin da subito compromessa la possibilità di far classifica a causa della caduta di cui è stato vittima ai piedi dell’Etna, che lo ha portato, fin dalla prima settimana, a subire un ritardo superiore a cinque minuti dagli altri uomini di classifica. Nonostante questo, il capitano della compagine tedesca ha dimostrato nei successivi arrivi in salita un’ottima condizione, riuscendo a restare con i migliori e sfiorando la vittoria nella tappa con arrivo a Montevergine di Mercogliano, concludendo poi sul podio anche ad Osimo.

Concluse senza particolari problemi le tappe degli ultimi due giorni, che non presentavano rilevanti difficoltà altimetriche, Formolo è ora concentrato su quello che sarà l’arrivo di domani in cima al Monte Zoncolan, salita che da molti viene definita come la più dura d’Europa: “Penso che quando le pendenze superano il 20% contano solo le gambe, domani partiremo senza stress, l’importante sarà solo andare fortissimo”.

Intervistato dai microfoni della Rai, il classe ’92 torna ancora a parlare dei cinque minuti persi nella tappa con arrivo sull’Etna, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Provo a prendere il buono che viene dalla situazione in classifica. In passato puntando alla classifica abbiamo sempre corso cercando di non perdere tempo, ma quest’anno avendo già perso tempo abbiamo provato a correre all’attacco e ho scoperto che anche su strappi come Osimo non sono così malaccio… Il vero Giro inizia domani, sicuramente partire con cinque minuti di svantaggio non è bello, ma, magari, con questo gap, se la gamba risponderà bene, potrei avere dello spazio che altrimenti non avrei avuto”.

Nonostante non abbia più la possibilità di raggiungere il podio finale, non si esime dal commentare la lotta per le prime posizioni, con un pensiero particolare per il suo coetaneo Simon Yates (Mitchelton Scott): “Per me non è una sorpresa. Ha la mia età e mi ricordo che fin dal Tour de l’Avenir andava molto forte fra i dilettanti – conclude – Passato professionista è sempre rimasto su quei livelli, per noi che siamo in gruppo non è una novità. Penso che potrebbe portare la Maglia Rosa fino a Roma. Però comunque, come ho detto, da domani inizia il vero Giro d’Italia e i distacchi non saranno più di minuti, ma di ore”, conclude sorridendo.


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