I Volti Nuovi del Gruppo, Matteo Malucelli: “Aver già corso con corridori di un certo livello mi sarà utile”

È arrivato il momento del grande salto per Matteo Malucelli. Dopo due stagioni in formazioni continental, il forlivese ha firmato nell’inverno con la Androni – Sidermec, formazione con la quale spera di poter far fruttare l’esperienza maturata in terza divisione. Il nostro secondo appuntamento con i Volti Nuovi del Gruppo è con il 23enne ex Team Idea e Unieuro, squadre che gli hanno permesso di fare una buona esperienza anche contro “corridori di un certo livello”. “Sono convinto che questo possa aiutarmi ad accusare meno il colpo del passaggio al professionismo”, ci spiega al riguardo, fiducioso di poter far fruttare e riscattare queste due stagioni di limbo. Appassionato dalla velocità, è chiaramente in volata che dà il meglio di sé, sin da quando era un ragazzino, sognando la Milano – Sanremo e gli Champs-Élysées, probabilmente i traguardi più ambiti per le ruote veloci.

 

Dopo due anni nella categoria Continental, arriva il salto con la Androni-Sidermec. Con quali sensazioni approcci alla nuova stagione? 
Dopo due anni nel mondo Continental sono riuscito a passare in una squadra professional. Ho avuto la fortuna di correre già con corridori di un certo livello. Sono convinto che questo possa aiutarmi ad accusare meno il colpo del passaggio al professionismo.

Che ambiente hai trovato in squadra? 
Mi sono trovato molto bene con i miei compagni. Siamo quasi tutti molto giovani e abbiamo corso insieme o da avversari fin dalle categorie giovanili.

Che obiettivi ti poni per il 2017? 
Nel 2017 mi piacerebbe correre qualche corsa importante. E poi spero di ottenere dei buoni piazzamenti almeno per ripagare i sacrifici.

Hai già definito parte del tuo calendario? 
Abbiamo definito solo le prime corse. Comincerò in Argentina alla Vuelta San Juan il 24 gennaio e poi correrò in Italia il 5 febbraio a Donoratico.

Nelle due stagioni in Continental ti sei confrontato con atleti di primo piano, ottenendo anche dei piazzamenti. Quanto pensi possa incidere nel salto di categoria? 
Come ho già detto credo che sarò avvantaggiato specialmente rispetto a chi arriva dal mondo degli Under 23. Aver fatto già corse a tappe o aver corso già con certi campioni mi sarà utile già in Argentina.

Come ti sei avvicinato il ciclismo? 
Mi è sempre piaciuta la velocità e il ciclismo era lo sport giusto. Poi mio babbo faceva l’amatore e così ho cominciato ad andare in bici.

Ricordi la tua prima vittoria? 
Sì, la mia prima vittoria la ricordo benissimo. Ero g6. Ho vinto in volata a Rimini.

Sogno nel cassetto da corridore? 
I miei sogni nel cassetto da corridore sono Milano-Sanremo e l’arrivo di Parigi. Prossimo obiettivo correre quelle gare

C’è un corridore del presente o del passato al quale ti ispiri? 
Non ho un corridore preferito però mi è sempre piaciuto Bettini. Lui riusciva sempre a stupire e quando era in forma non sbagliava mai.

Un tuo pregio e un difetto? 
Il mio difetto più grande è la salita. Il mio pregio è che quando arrivo nel finale di corsa riesco a stare concentrato e difficilmente sbaglio. Le volate sono fatte di attimi e bisogna essere bravi a scegliere quello giusto.

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