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#SpazioTalk, Adriano Amici sul calendario: “Ok alle sovrapposizioni, ma non fratricide”

Adriano Amici tra dubbi e speranze sulla possibile ripresa del calendario italiano a seguito della pandemia coronavirus. Ospite della quinta puntata di #SpazioTalk, il presidente del Gruppo Sportivo Emilia, società organizzatrice della Settimana Internazionale Coppi & Bartali, del Giro dell’Emilia, del Memorial Pantani e del Gran Premio Bruno Beghelli, si è soffermato sulle sue richieste di ricollocazione degli eventi da lui organizzati. Nella bozza di calendario stesa nei giorni scorsi, la disputa dei quattro appuntamenti avverrebbe tra il 29 agosto e il 20 settembre, ma molto dipenderà dalla reale possibilità di tornare a correre e dalle eventuali sovrapposizioni, complici anche le restrizioni vigenti all’estero.

Quali sono le soluzioni sul tavolo per Giro dell’Emilia, Memorial Pantani, GP Beghelli e Settimana Internazionale Coppi & Bartali?
Per ora abbiamo delle ipotesi, quelle sì. Certezze non ce ne sono ancora.

Vi state dunque muovendo per fine agosto e settembre?
Noi siamo stati i primi, insieme ad RCS con le Strade Bianche, a dover spostare gli eventi e a rimandare le corse. Avrebbero senso le date.

Non avete messo in conto il possibile sacrificio di qualcuno?
Se vengono confermate, le facciamo tutte. Le abbiamo confermate tutte al 100%, abbiamo l’intenzione di correrle tutte.

Per le corse di cui siete partner tecnici, GP Industria & Artigianato e Memorial Matteotti, che novità ci sono?
Larciano è confermata nelle date previste. Il Matteotti sarebbe, come richiesta, in calendario il 29 agosto. Il 30, invece, ci sarebbe il Memorial Pantani. Invertiremmo il Matteotti col Pantani, perché a quel punto saremmo già in zona Gatteo per la Coppi&Bartali.

Quindi Coppi & Bartali che sarebbe dall’1 al 5 settembre…
Esatto.

Poi Emilia il 19 e Beghelli il 20…
Sì, sono tutte previsioni. Speriamo che siano mantenute, altrimenti bisogna abbandonare il tutto.

Per quando vi attendete una risposta definitiva?
Stiamo aspettando le date di RCS, che deve confermare le proprie, per poi vedere come. Si era parlato delle date presunte, ora aspettiamo per vedere di fare un lavoro omogeneo. Il comunicato non doveva uscire, questa comunicazione è stata fatta per sollecitare gli organi perché se non c’è un calendario italiano presunto, non si può lavorare. Per fare una corsa a tappe o in linea, bisogna essere credibili con gli sponsor, con le autorità e con i paesi. Non si può dire ‘te lo dico tra 20 giorni’. Se ci sono delle date presunte, indicative, si lavora meglio. Altrimenti si rischia di avere delle autorizzazioni per fare le corse, ma non l’ok da parte degli enti pubblici e degli sponsor.

Voi la credibilità l’avete acquisita e ribadita col lavoro svolto e riconosciuto da tutti in questi anni
Io non do per scontato nulla, ma ci spero perché ci lavoro da quattro mesi. Spero che le date siano quelle, dopo si vedrà. Non sono la Lega né la Federazione, sono solo un piccolo organizzatore che ha cercato di fare le cose per bene, come credo sia sempre stato. Spero che venga tenuto in considerazione che abbiamo ancora 12 manifestazione da fare con le donne, se ne parte una può essere che partano tutte perché una lega l’altra. Noi abbiamo degli sponsor che hanno legato il proprio brand a tutte le manifestazioni, se ne salta una la cosa diventa laboriosa. Confidiamo nella Federazione, nella Lega e nel buonsenso. Il discorso è lungo: se si fosse fatto un calendario italiano, dopo si sarebbe potuto discutere di dove sistemare le corse. Questa è la mia opinione, secondo me sarebbe importante e giustificato creare un pre-calendario italiano. Se poi arriva una manifestazione concorrenziale, come Parigi-Roubaix o Parigi-Tours, va bene. E’ arrivato il Tour de France e va bene, lo accetto. Quest’anno bisogna fare le corse, non è importante con chi sei concorrenziale. L’importante è non essere concorrenziali con le italiane, perché altrimenti sarebbe un farci male da sola.

Per voi è molto più “comoda” una sovrapposizione col Tour de France che non col Giro d’Italia
Certo, il Tour de France lo accetto molto molto volentieri perché può fare da traino come lo sarebbero Freccia Vallone, Roubaix o Fiandre. Accetto qualsiasi tipo di sovrapposizione estera, non italiana.

Anche perché le vostre sono corse utili per preparare Europeo e Mondiale, allo stato attuale…
Per come è collocato il calendario provvisorio, che deve essere approvato, secondo me è molto buono, ammesso che si parte. Per me sono buone gare che possono fare del bene al movimento e in preparazione al Giro d’Italia e al Mondiale.

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