Volta ao Algarve 2026, Paul Seixas ha ottenuto la sua prima vittoria da pro’ dove l’aveva fatto anche Tadej Pogačar, “anticipandolo” però di un anno

Paul Seixas ha compiuto 19 anni da qualche mese, ma di lui si parla già tantissimo. Il portacolori della Decathlon CMA CGM rappresenta la grande speranza del ciclismo francese, soprattutto per quel che riguarda le corse a tappe e, in generale, le gare più importanti del calendario mondiale. Seixas, che già nell’arco del 2024, aveva fatto vedere ottime cose, è sbocciato, in termini di vittorie, nella seconda tappa della Volta ao Algarve 2026, imponendosi sull’Alto da Fóia e mettendosi dietro corridori del calibro di Juan Ayuso (Lidl-Trek), secondo, e Joâo Almeida (UAE Emirates XRG), terzo all’arrivo. 

Il successo, il primo della carriera da pro’ del francese, è decisamente simbolico, visto che è maturato dove aveva rotto il ghiaccio anche Tadej Pogačar, che proprio sull’Alto da Fóia mise per la prima volta la sua ruota davanti a tutti gli altri, sempre nel contesto della Volta ao Algarve. Correva l’anno 2019 e in quel momento lo sloveno, freschissimo neoprofessionista, aveva 20 anni e 153 giorni. Da lì iniziò una cavalcata storica, il cui secondo passo peraltro fu il successo nella generale della corsa portoghese.

Seixas ha esultato su quel traguardo, invece, a 19 anni e 148 giorni e ha la possibilità di “imitare” ulteriormente Pogačar, dato che è in corsa per il successo finale. Da ricordare che sulla salita del sud del Portogallo ci vinse anche Remco Evenepoel, a 20 anni, nel 2020, quando il belga aveva 20 anni e 31 giorni. Per lui, però, non si trattò del primo successo da professionista, dato che Evenepoel vinse ben 7 corse nel 2019, il suo primo anno fra i “grandi”.

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