Visma | Lease a Bike, il consiglio di Tom Dumoulin a Van Aert: “Deve attaccare da lontano, come Mathieu e Tadej”

Tom Dumoulin prova a dare un consiglio all’ex compagno di squadra Wout Van Aert. Non è un mistero che in casa Visma | Lease a Bike questa stagione non sia iniziata nel migliore dei modi: prima lo stesso belga è rimasto vittima di un infortunio alla caviglia mentre gareggiava nel ciclocross, poi Jonas Vingegaard ha dovuto saltare l’UAE Tour per i postumi di una caduta in allenamento, infine un brillante Christophe Laporte è terminato a terra durante la Vuelta a Andalucia 2026, dove era protagonista anche in classifica generale. Insomma, con la stagione delle classiche alle porte, l’annata del team non è iniziata nel migliore dei modi e la sfida ai grandi Tadej Pogacar Mathieu Van Der Poel sembra complicarsi.

Ospite nel podcast di NOS, l’ex corridore Visma | Lease a Bike Tom Dumoulin ha condiviso una riflessione su Wout Van Aert e sul suo modo di correre, cercando di dare un consiglio su come potrebbe rendersi più pericoloso nelle Monumento: “Wout è ancora un corridore fantastico. È molto vicino al livello di Van der Poel, ma è un po’ più lento Quando guardo la corsa da analista, vedo che Wout reagisce molto spesso in gara. Reagisce a ciò che accade. Van der Poel, invece, fa la gara. Attacca, a volte sgancia una bomba a cento chilometri dal traguardo, una storia che si sta rivelando sempre più vincente. Basta guardare Pogacar. Questi sono corridori che osano e hanno coraggio, e alla fine vincono quelle corse. Potrebbe essere il momento anche per Wout di fare qualcosa del genere. Di farlo alla Parigi-Roubaix, la corsa che più gli si addice… Ha ottime possibilità lì. Se aspetta che Mathieu o Tadej spingano, sarà un altro anno di piazzamenti”.

Secondo il neerlandese, un esempio è arrivato direttamente dalla vittoria al Tour de France, quando Van Aert ha deciso di attaccare con decisione su Montmartre: “Ha dimostrato coraggio. Ha giocato il tutto per tutto. I media belgi aumentano sempre la pressione, e lui deve farlo per l’intera nazione. Sembra che questo sia un po’ paralizzante, ed è probabilmente questo che lo sta spingendo ad adottare uno stile di corsa più reattivo. Se nessuno se lo aspetta più sulla salita di Montmartre, lui sbaraglia tutti. A quel punto Wout si giocherà davvero il tutto per tutto. Se riuscirà a fare lo stesso in una corsa come la Parigi-Roubaix, penso che possa vincere“.

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