Trofeo Laigueglia 2026, perché non c’è diretta TV? La spiegazione della Rai: “Stiamo rinnovando i mezzi”

Gli appassionati di ciclismo che volevano seguire il Trofeo Laigueglia 2026 in diretta sono rimasti “a bocca asciutta”. La classica ligure in svolgimento mercoledì 4 marzo non ha ricevuto una copertura in diretta, ma avrà una differita sia sulla Rai sia sul canale YouTube della Lega Ciclismo Professionistico. Una grossa differenza rispetto alle passate edizioni, che ha portato diversi tifosi a chiedersi il motivo di questa decisione. Chiariamolo subito: non si tratta di un declassamento da parte della Rai, della Lega Ciclismo Professionistico o dell’organizzazione, che anche quest’anno hanno puntato con decisione sulla corsa di categoria 1.Pro. Né, come si potrebbe pensare, di esigenze di palinsesto, in un periodo a cavallo tra Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Proprio il livello della corsa aveva destato qualche preoccupazione. Alcune testate straniera hanno fatto che il Trofeo Laigueglia 2026, proprio in quanto corsa .Pro, da norme UCI dovrebbe garantire la trasmissione in diretta. Nello specifico, nell’articolo 2.18.007 del regolamento UCI si legge che per avere il livello .Pro una corsa deve garantire “copertura televisiva internazionale live dell’evento in almeno dieci Paesi e copertura TV live dell’evento nel Paese dell’organizzazione“. Al momento, dunque, la corsa non rispecchierebbe i criteri. Va anche ricordato che, sempre nello stesso articolo del regolamento, è chiarito che “La Commissione Direttiva UCI può anche garantire eccezioni dai criteri sopra riportati sotto richiesta e giustificazione scritta, particolarmente per ragioni legate allo sviluppo del ciclismo”.

Alla partenza del Trofeo Laigueglia 2026, la redazione di SpazioCiclismo ha intervistato il direttore di corsa Marco Selleri, che ha spiegato: “Dal punto di vista organizzativo non è stato un compito nostro decidere diretta o differita, in quanto abbiamo qualcuno sopra le parti, ovvero la Lega e la Rai. Avranno ritenuto questa scelta opportuna e necessaria, per dei motivi che non conosco. Personalmente, in determinati momenti della settimana a volte preferisco le differite perché la gente lavora e non ha modo di guardare la diretta. Attendo i numeri finali dopo l’audience della giornata per capire se fosse meglio diretta o differita”.

Sempre Marco Selleri ha risposto all’eventualità di avere problemi di categoria con l’UCI a causa dell’assenza di una diretta televisiva: “Qui dovremo essere bravi a relazionarci con l’UCI perché il regolamento dice che le corse .Pro devono andare per almeno per un’ora a livello internazionale. Ovviamente, dalla nostra parte abbiamo anche consapevolezza di quanto sia forte l’impegno di Rai nella produzione delle Paralimpiadi, di conseguenza qualcuno dovrà essere un po’ più flessibile riguardo i regolamenti”.

Per quanto riguarda la Lega Ciclismo Professionistico, la redazione di SpazioCiclismo ha appreso che la scelta finale su quali eventi della Coppa Italia delle Regioni vengono trasmessi in diretta spetta alla Rai. L’organismo che ha promosso l’evento ha un accordo siglato a inizio anno riguardo la produzione televisiva, nel quale viene anche stipulato un calendario di quali corse saranno distribuite in diretta e quali in differita.

La decisione finale, come detto, spetta però alla Rai, la quale calcola il proprio impegno in base alla portata dell’evento, ai mezzi di produzione a disposizione e allo spazio che questo può occupare nel palinsesto. Durante la stagione, altre corse della Coppa Italia delle Regioni trovano quindi un posto sicuro nel palinsesto per avere una diretta televisiva, altre invece si devono “accontentare” della differita. Che, come evidenziato da Marco Selleri, non è necessariamente un difetto per chi durante la giornata feriale è impegnato al lavoro.

Contattato dalla redazione di SpazioCiclismo, il Capo Redattore della direzione centrale di Rai Sport Alessandro Fabretti ha spiegato: “L’idea iniziale era di trasmettere il Trofeo Laigueglia in diretta, come avvenuto gli anni passati. Conosciamo bene il valore del Laigueglia, è una corsa storica dal valore inestimabile. In questo momento però bisogna rifare il parco moto ed elicotteri per la produzione televisiva. Stiamo rinnovando il parco mezzi, che è una cosa in continua evoluzione e dev’essere allestita bene. Al momento i mezzi nuovi non sono pronti, quindi non è possibile produrre trasmettendo in diretta. La Rai è sempre molto impegnata nel ciclismo e continuerà a esserlo. L’anno prossimo torneremo a trasmettere il Trofeo Laigueglia in diretta, come è sempre stato“.

Soltanto una scelta dettata dall’assenza di mezzi tecnici di produzione adeguati, dunque. Gli appassionati possono stare tranquilli: l’intenzione della Rai rimane di trasmettere l’evento in diretta nelle prossime edizioni.

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