Trofeo Laigueglia 2026, Antonio Tiberi nuovamente protagonista in questo inizio di stagione: “Una prestazione che conferma le buone sensazioni e che mette tanta sicurezza in vista della Tirreno”
Il Trofeo Laigueglia 2026 ha confermato un Antonio Tiberi in ottima condizione in questo inizio di stagione. Nella corsa ligure, il 24enne della Bahrain Victorious ha dato il là all’azione decisiva attaccando in salita a una trentina di chilometri dalla conclusione e portando via un drappello comprendente il compagno di squadra Santiago Buitrago, Romain Grégoire (Groupama-FDJ United) e Quinten Hermans (Pinarello-Q36.5). Nel finale, rimasti in superiorità numerica contro il francese, il frusinate e il colombiano hanno quindi fatto gioco di squadra, con Buitrago che si è involato sull’ultima salita ed è andato a trionfare in solitaria, mentre Tiberi ha fatto da stopper su Grégoire e ha poi chiuso al terzo posto alle spalle del transalpino, cogliendo dunque un altro bel piazzamento dopo quelli già ottenuti nelle precedenti gare.
“Oggi gara veramente ottima, da parte mia, da parte del team soprattutto, con la vittoria di Santiago e un ottimo lavoro di tutti i compagni che ci hanno supportato durante la giornata – ha dichiarato Tiberi ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Una prestazione che conferma le buone sensazioni che abbiamo sia io che Santiago, sicuramente qualcosa di molto positivo che ci mette tanta sicurezza in vista della Tirreno, dove ci saremo entrambi, quindi è andata veramente bene come gara”.
Il 24enne ha poi raccontato l’attacco decisivo: “Ho detto a Santiago: ‘Dai, l’ultima volta che facciamo la salita proviamo ad attaccare prima io e poi te’. Ho visto che aveva un’ottima gamba, forse stava un pochino meglio di me, allora ho detto: ‘Provo io ad anticipare e poi te vai con l’attacco decisivo’. Così abbiamo fatto, infatti al primo attacco abbiamo visto Grégoire che stava un pochino in difficoltà e appena ha chiuso su di me subito è partito lui in contrattacco, ha guadagnato qualche metro e poi riuscito ad andare fino all’arrivo“.
A quel punto, il frusinate ha difeso l’attacco del compagno di squadra dal tentativo di Grégoire di chiudere il gap: “Il mio ruolo da stopper è stato importante, forse un pochino Grégoire si demoralizzava ad avermi lì a ruota e senza potergli dare cambi. Quindi anche quello è stato decisivo per Santiago. Poi vedendo un po’ da dietro tutta quanta la situazione, aiutavo Santiago anche alla radio, dandogli qualche consiglio su quando spingere, perché vedevo com’era da dietro il distacco, e comunque Grégoire non riusciva a guadagnare su di lui, quindi gli davo un po’ di sostegno morale alla radio”, ha concluso Tiberi.
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