Tour du Jura 2022, Ben O’Connor nega la doppietta a Jesus Herrada

Successo di Ben O’Connor al Tour du Jura 2022. Avvantaggiatosi a un’ottantina di chilometri dalla conclusione assieme ad altri corridori, il 26enne dell’Ag2r Citroën ha poi attaccato a venti chilometri dal traguardo con Jesus Herrada (Cofidis), vincitore ieri della Classic Grand Besançon Doubs. I due sono quindi arrivati a giocarsi il successo nel finale e, sull’arrivo in leggera salita di Nozeroy, l’australiano ha avuto la meglio sullo spagnolo, che si deve quindi accontentare del secondo posto. Il podio di giornata è stato poi completato da Axel Zingle (Cofidis), giunto con una ventina di secondi di ritardo dalla coppia di testa.

Dura poco l’equilibrio in gara, dopo appena 15 chilometri di gara, lungo il GPM della Cote de Mont sur Monnet, allungano infatti in tre, ma la successiva discesa sfilaccia il gruppo, che si lascia scappare un drappello di 20 corridori. Un margine che inizialmente sembra potersi ridurre in poche centinaia di metri aumenta rapidamente, e nel giro di dieci chilometri raggiunge la soglia del minuto. A formare la testa della corsa sono Anthony Maldonado, Stéphane Rossetto (St Michel-Auber 93), Clément Carisey (Go Sport-Roubaix Lille Métropole), Jesus Herrada, Thomas Champion, Rémy Rochas, Axel Zingle (Cofidis), Kevin Geniets (Groupama -FDJ), Kenny Molly (Bingoal Pauwels Sauces WB), Ben O’Connor (AG2R Citroën), Angel Madrazo (Burgos-BH), Kamiel Bonneu (Sport Vlaanderen-Baloise), Viktor Verschaeve (Lotto-Soudal), Jérémy Cabot, Fabien Doubey, Valentin Ferron (TotalEnergies), Lukasz Owsian (Arkéa-Samsic), Miguel Heidemann (B&B Hôtels-KTM), Francisco Galvan (Equipo Kern Pharma) e Yaël Joalland (Team U Nantes Atlantique).

La Cofidis è la formazione più rappresentata in testa con ben quattro corridori, ed è quindi lei a fare la corsa, mentre dietro rimangono soltanto cinque squadre senza corridori all’attacco, con il gruppo spezzatosi anche in due tronconi. Nonostante la presenza davanti di Verscaheve, è però la Lotto Soudal a cercare disperatamente di accorciare un distacco che tuttavia non fa altro che crescere nei chilometri successivi, arrivando a toccare il minuto e mezzo dopo 40 chilometri dal via. In seguito, tuttavia, l’azione della formazione belga permette alla prima parte del plotone, composta da circa 25 uomini, di riavvicinarsi ai battistrada, coronando l’inseguimento a 100 chilometri dalla conclusione. Subito, però, ripartono gli attacchi, con Miguel Heidemann e il compagno di squadra Pierre Rolland (B&B Hotels-KTM) a prendere margine sul plotone, formato da una quarantina di unità.

I due battistrada riescono a guadagnare fino a 1’10”, ma ai -80 dalla conclusione partono al contrattacco sei uomini, Jesus Herrada, Kenny Molly, Ben O’Connor, Jérémy Cabot, Valentin Ferron e Mathias Bregnhoj (Riwal Cycling Team), che in breve si riportano sulla coppia di testa. Il gruppo viaggia invece con 30″ di ritardo tirato da Arkea-Samsic ed Equipo Kern Phrma, mentre il secondo troncone si trova ormai lontano più di 3′ e non ha più possibilità di rientrare. A questo punto inizia quindi un braccio di ferro tra gli otto attaccanti e gli inseguitori, che riescono ad avvicinarsi fino a 15″ ma non a chiudere definitivamente il gap, che torna ad aumentare nonostante davanti perdano contatto Heidemann, Rolland e Molly. Con ancora 50 chilometri da affrontare, i cinque battistrada rimasti vedono il loro margine ricominciare quindi a crescere e arrivare a toccare il minuto ai -38 dall’arrivo. Poco dopo, anche Cabot si stacca dal drappello di testa, con il francese che riesce però a rientrare in un tratto di discesa.

Su uno strappo a 21 chilometri dalla conclusione è quindi O’Connor a piazzare l’accelerazione decisiva, con il solo Herrada a riuscire a tenere le ruote dell’australiano. I due collaborano bene nel tratto seguente, riuscendo a mantenere circa 45″ di margine sul plotone, che nel frattempo è andato a riassorbire gli altri attaccanti. Nonostante il lavoro della TotalEnergies, il gap di O’Connor e Herrada rimane praticamente inalterato nel tratto successivo, con i due che arrivano così a giocarsi il successo sullo strappetto finale, rallentando un po’ all’interno dell’ultimo chilometro per studiarsi. O’Connor, rimasto per tutto il tempo in prima posizione, accelera quindi nel tratto più duro, a poco meno di 200 metri dall’arrivo, ma Herrada non riesce a uscire dalla sua ruota e l’australiano va così a conquistare il successo.

Risultato Tour du Jura 2022

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