Presentazione Percorso e Favoriti Giro della Sardegna 2026

Dopo 15 anni il Giro della Sardegna 2026 torna nel calendario del ciclismo. Fortemente voluta della Lega Ciclismo Professionistico, la corsa a tappe si svolge da mercoledì 25 febbraio a domenica 1 marzo, con cinque tappe in linea che chiamano in causa corridori con diverse caratteristiche. La competizione apre anche il calendario stagionale della Coppa Italia delle Regioni, quest’anno rinforzata di numerosi nuovi eventi. La corsa a tappe sull’isola, di categoria 2.1, vuole quindi tornare protagonista nella prima parte della stagione, poco prima del resto del blocco italiano che comprende Strade Bianche, Tirreno Adriatico e Milano-Sanremo. Il vincitore scriverà il suo nome dopo quello di Peter Sagan, vincitore dell’ultima edizione che si è tenuta nel 2011.

HASHTAG UFFICIALE: #GirodellaSardegna

Albo d’Oro recente Giro della Sardegna

2022-2024 Non disputato
2021 Anullato per mancati accordi economici
2020 Rinviato a causa della pandemia da Covid-19
2012-2019 Non disputato
2011 SAGAN Peter
2010 KREUZIGER Roman
2009 BENNATI Daniele

Percorso Giro della Sardegna 2026

Il percorso del Giro della Sardegna, come detto, si sviluppa su cinque tappe in linea. La frazione d’apertura si sviluppa da Castelsardo a Bosa, lungo 189,8 chilometri. Sulla carta è una giornata adatta ai velocisti, anche se la prima parte presenta i GPM di Osilo, Ossi e soprattutto Villanova Monteleone (12 km al 4,5%), quest’ultimo posizionato a 58 km dalla conclusione. La distanza dal traguardo e le pendenze proibitive non dovrebbero comunque precludere uno sprint a ranghi compatti, considerando che il finale è pianeggiante e anzi con una discesa da Suni a Bosa in 8 degli ultimi 9 km.

È più difficile da interpretare invece la Oristano – Carbonia, anche per la sua relativa brevità. I 136,3 chilometri in programma sono piuttosto semplici nella prima parte, con solo i GPM di Genna Sciria (8,4 km ma con una pendenza media sotto il 3%) e il Colle di Buggerru (al contrario lungo appena 1 km ma con una pendenza del 9%), ma il momento chiave arriva con il Valico Montecatini (6,5 km al 5,7%). Quest’ultima salita termina a 23 km dall’arrivo con un ultimo chilometro durissimo, con una pendenza media del 10,2%: sarà il trampolino di lancio per il finale, sostanzialmente pianeggiante negli ultimi 20 km. Già questo giorno può essere fondamentale per iniziare a costruire la classifica generale.

I velocisti torneranno protagonisti nella Cagliari – Tortolì (168,1 km). Rispetto alle altre giornate, la terza tappa si presenta quasi priva di difficoltà altimetriche: le uniche eccezioni sono la Punta Culumbaris all’inizio e lo strappo di Genna Cresia (1 km al 5,5%) a una trentina di chilometri dall’arrivo. L’ultimo chilometro, nell’abitato di Tortolì, presenta due curve secche a sinistra, l’ultima delle quali a 800 metri dal traguardo: il posizionamento sarà fondamentale.

La tappa regina sembra invece la Arbatax – Nuoro, 153,6 chilometri costellati di salite. Subito dopo la partenza c’è la prima asperità, il lungo Passo Genna Silana (20,3 km al 4,2%), che metterà già molta fatica nelle gambe dei corridori. L’altrettanto lunga discesa è seguita da altri due GPM, Dorgali e Nuoro, che porta verso la salita probabilmente decisiva della corsa: Su Pradu, 12 km al 5,9%, con scollinamento a 27 km dalla conclusione. Un falsopiano discendente e poi una discesa conducono a Pratosardo, da cui parte uno strappo di 1,5 km al 3,5% verso Nuoro. Gli ultimi 6 km pianeggianti saranno un momento saliente dell’intera settimana, per gli sviluppi tattici della classifica generale.

La frazione conclusiva della competizione è la Nuoro – Olbia (177,3 km), sulla carta ultimo appuntamento per i velocisti. L’inizio in salita sul valico Su Pradu è lungo 18 km, ma con continui tratti in contropendenza che portano la pendenza complessiva ad appena 2%. La discesa verso Siniscola è seguita da 100 km interamente pianeggianti, con finale nell’abitato di Olbia. L’ultima rotonda è a 600 metri dall’arrivo, poi un probabile sprint calerà il sipario sulla corsa.

Tappe Giro della Sardegna 2026

Tappa 1 (25/02): Castelsardo – Bosa (189,8 km)
Tappa 2 (26/02): Oristano – Carbonia (136,3 km)
Tappa 3 (27/02): Cagliari – Tortolì (168,1 km)
Tappa 4 (28/02): Arbatax – Nuoro (153,6 km)
Tappa 5 (01/03): Nuoro – Olbia (177,3 km)

Favoriti Giro della Sardegna 2026

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Al via ci sono solo due formazioni WorldTour e una di queste, la Soudal Quick-Step, pare decisamente agguerrita, in termini di corridori spendibili per la generale. Sulla carta, i gradi di capitano primario dovrebbero spettare a Mauri Vansevenant, corridore di spessore e già capace di fare classifica in brevi corse a tappe in passato. La formazione belga potrà però contare anche su Gianmarco Garofoli e Filippo Zana, che possono fare molto bene su un percorso esigente, ma non proibitivo, nell’arco delle cinque giornate di gara. L’altra squadra della massima categoria impegnata sarà la XDS Astana, che sembra però aver preferito, in sede strategica, puntare sull’esperienza da far fare ai giovani del suo vivaio: Nicola Conci, comunque, è corridore che può lasciare il segno sia sui singoli traguardi che nella generale, e il contributo di Florian Samuel Kajamini che potrà risultare importante nell’arco della settimana.

Nell’ampio campo delle Professional, parte con buone credenziali lo spagnolo Urko Berrade (Kern Pharma), che ha già avuto più volte un impatto positivo su corse di questa tipologia e che ha iniziato il 2026 con una buona gamba. In tema di Professional italiane e di regolaristi, la Bardiani CSF 7 Saber, un piazzamento di spicco è nelle corde di Luca Covili, mentre Vicente Rojas potrebbe prediligere le giornate all’attacco, scenari che potrebbero però consentirgli di ottenere un risultato complessivo di peso. In casa Polti VisitMalta, l’idea di fondo sembra essere quella di puntare alla vittorie di tappa, ma un piazzamento di qualità è ampiamente nelle corde di Thomas Pesenti, altro corridore che fa della costanza un suo tratto distintivo. L’appuntamento è importante anche per MBH Bank CSB Telecom Fort, che potrà raccogliere soddisfazioni con Alessandro Verre e magari con Fausto Masnada: quest’ultimo, in caso si trovasse in condizioni ideali, sarebbe un avversario duro da piegare per tutti. La formazione italo-nipponica Solution Tech-Nippo-Rali schiererà Kamiel Bonneu, regolarista che potrà ritagliarsi spazi significativi in classifica, se tutto girerà per il verso giusto, ma il team sembra maggiormente votato ai successi parziali.

Ci sono poi i giovanissimi talenti schierati per l’occasione dalle formazioni di sviluppo delle realtà WorldTour. C’è grande attesa intorno a Lorenzo Finn (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), al quale un percorso infarcito di salite non lunghe ma molto esplosive potrebbe piacere, eccome. In gara ci sarà anche la giovanile della UAE Emirates XRG, che presenta però corridori già facenti parte della “prima squadra”: Pablo Torres ha l’occasione di ritrovare le sensazioni migliori, mentre Adrià Pericas, probabilmente più adatto a giornate singole, potrebbe comunque mettersi alla prova in chiave classifica, anche solo per sperimentare sensazioni utili per il suo futuro.

La gara sarda è momento rilevante anche nel calendario delle varie squadre Continental presenti al via. Per quel che riguarda la classifica generale, proveranno a giocarsi le loro carte, almeno in chiave piazzamenti l’ucraino Andrii Ponomar (Petrolike), gli italiani Federico Iacomoni e Simone Raccani (Team Ukyo) e lo svizzero Colin Stüssi (Vorarlberg).

Borsino dei Favoriti Giro della Sardegna 2026

***** Mauri Vansevenant
**** Urko Berrade, Lorenzo Finn
***  Kamiel Bonneu, Pablo Torres, Filippo Zana
** Luca Covili, Gianmarco Garofoli, Thomas Pesenti, Alessandro Verre
* Nicola Conci, Adrià Pericas, Andrii Ponomar, Simone Raccani, Colin Stüssi,

Cacciatori di tappe Giro della Sardegna 2026

Saranno quindi diverse le chance per i velocisti e tra i più quotati per un successo allo sprint c’è Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), che è partito forte in questa stagione, con un sesto posto nell’ultimo trofeo della Challenge Mallorca e il settimo nella Clasica de Almeria. In entrambe ha chiuso in top10 anche Manuel Peñalver, velocista di riferimento della Polti VisitMalta, che potrà contare anche su l’esperto Mirco Maestri per gli arrivi più complessi. Avvio di stagione positivo anche per Davide Persico (MBH Bank CSB Telecom Fort) che ha ottenuto due top5 al Tour of Sharjah, così come Dušan Rajović (Solution Tech-Nippo-Rali), che ha vinto moltissimo negli sprint delle corse minori nella scorsa stagione. 

Per quanto riguarda i giovani talenti delle formazioni development WorldTour citiamo tra i papabili per un risultato importante Davide Donati (Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies), Thomas Capra (Bahrain Victorious Development Team) e Patrick Boje Frydkjær (Lidl – Trek Future Racing) . A questi aggiungiamo un buon corridore veloce come Andrea D’Amato (Team Ukyo), ma va considerato anche un finisseur come Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step) che in campo partenti di questo tipo e su questi percorsi può essere molto pericoloso.

Punti UCI Giro della Sardegna 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 125 1 14
2 85 2 5
3 70 3 3
4 60
5 50
6 40
7 35
8 30
9 25
10 20
11 15
12 10
13 5
14 5
15 5
16-25 3

Altimetrie e Planimetrie Giro della Sardegna 2026

Tappa 1 (25/02): Castelsardo – Bosa (189,8 km)

Tappa 2 (26/02): Oristano – Carbonia (136,2 km)

Tappa 3 (27/02): Cagliari – Tortolì (168,3 km)

Tappa 4 (28/02): Arbatax – Nuoro (152,8 km)

Tappa 5 (01/03): Nuoro – Olbia (183,6 km)

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