Pinarello-Q36.5, Thomas Gloag ritrova fiducia dopo un altro periodo complicato: “Un virus mi ha messo fuori gioco, non sapevo che fare”

La carriera professionistica di Thomas Gloag finora è stata, purtroppo, farcita di problemi e di difficoltà varie. Il corridore britannico, ora in forza alla Pinarello-Q36.5, è riuscito a far intravedere più volte sprazzi di talento, ma è stato anche costretto spesso a rimanere a guardare a “bordo strada”. In particolare, un incidente in allenamento lo aveva condizionato ai tempi della Jumbo-Visma, mettendolo di fronte a un lungo periodo senza gare. Recentemente, Gloag aveva scelto di cambiare colori, unendosi alla Professional svizzera, ma i problemi lo hanno “seguito” anche lì.

Dopo un confortante inizio di stagione, infatti, il britannico ha dovuto affrontare quasi tre mesi di inattività agonistica. “Stavamo affrontando una due giorni di gare in Francia a febbraio – le parole di Gloag – E il secondo giorno sono costretto a ritirarmi perché stavo molto male. È venuto fuori che avevo un’infezione virale, che poi ha dato origine anche una sindrome di affaticamento“.

Il tutto si è tradotto prima in un mese senza toccare la bicicletta e poi con un lento processo di recupero: “In questi casi, l’incertezza è sempre difficile da mandar giù – aggiunge Gloag – Non sapevamo bene cosa fare, perché non eravamo sicuri di conoscere cosa ci fosse di sbagliato. Quindi, per qualche settimana, non sapevo che strada prendere. È dura quando non hai un piano di recupero da poter seguire“.

Una volta compresi i termini della situazione, il britannico ha potuto programmare il suo ritorno, avvenuto in occasione della Rund um Köln 2026: “Sono stato felice di poter tornare in squadra e di poter dare il mio piccolo contributo agli obiettivi dei miei compagni. Ora spero di poter essere un corridore prezioso per la squadra, da qui fino alla fine della stagione. Sono contento di poter correre di nuovo. La squadra mi piace molto e quindi non vedo l’ora di poter gareggiare, nel vero senso della parola“.

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