GP Gippingen 2026, Liam Slock racconta l’assurda vittoria con caduta: “Ho alzato le braccia al cielo e poi una raffica di vento ha colpito il mio manubrio”

Una prima vittoria da professionista arrivata in un modo davvero incredibile per Liam Slock al GP Gippingen 2026. Il corridore della Lotto – Intermarché ha staccato nettamente allo sprint Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) e Alexander Vlasov (Red Bull – Bora – hansgrohe), scegliendo così di esultare con largo anticipo. Durante la veemente esultanza, con le braccia al cielo, il belga cade a terra poco prima dell’arrivo. Fortunatamente per lui, la dinamica della caduta gli permette di tagliare comunque per primo il traguardo, appena davanti al passaggio di Vlasov. Una prima volta che resterà impressa per sempre nella sua memoria e anche in quella degli appassionati di ciclismo.

«Per fortuna è arrivata anche la vittoria, altrimenti questo sarebbe stato probabilmente il fallimento dell’anno – il commento ironico di Slock dopo la corsa – C’era un vento incredibilmente forte e l’ho sottovalutato per un attimo. Mi sono reso conto abbastanza presto che stavo per vincere e ho iniziato a festeggiare in anticipo perché volevo davvero godermi il momento. Ho alzato le braccia al cielo e poi una raffica di vento ha colpito il mio manubrio…”

Al di là del finale, Slock si è reso protagonista di un’ottima prestazione durante la corsa, che analizza così: “La gara era andata davvero bene per tutto il giorno. In ogni giro eravamo sempre dove dovevamo essere. A un certo punto un gruppo numeroso è andato in fuga e sono riuscito a stargli dietro senza problemi. Quando Aleksandr Vlasov e Richard Carapaz hanno attaccato nel finale, ho deciso di raggiungerli. Ci è voluta molta energia perché quei ragazzi sono tra i migliori in assoluto. Ma una volta raggiunto il gruppo, ho cercato di risparmiare più energie possibili. Ho pensato che se fossi riuscito a farlo, avrei potuto vincere”.

Uno sprint di forza, una forza che è stata però eccessiva nell’esultanza, ma alla fine ciò che conta è la vittoria: “Avevo ancora molte energie da spendere, quindi ho capito quasi subito che ce l’avrei fatta. Il fatto che poi sia caduto rende questa storia degna di essere raccontata. Sembra un po’ assurdo, ma soprattutto sono semplicemente felicissimo”.

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