Doping, Vinicius Rangel si giustifica dopo la sanzione dell’UCI: “Problemi di lingua, ho commesso degli errori”

Vinicius Rangel Costa ha voluto dare la sua versione dei fatti dopo che l’UCI ha annunciato una sanzione di 20 mesi nei suoi confronti per aver saltato tre controlli antidoping nel corso di un anno. Il ciclista brasiliano, ex Movistar ora tornato nella categoria continental, ha pubblicato sul suo account Instagram personale un video in cui spiega i fatti che hanno portato a questa decisione da parte dell’autorità centrale, spiegando che tutto nasce per degli “errori di comunicazioni con l’UCI” riguardo la sua posizione. La ragione principale sarebbe “la difficoltà linguistica“.

Il ventiquattrenne carioca spiega che le comunicazioni “possono essere fatte solo in francese e inglese”, lingue nelle quali non si esprime evidentemente molto bene. Nel testo che accompagna il video aggiunge quindi che “per questioni completamente al di fuori del mio controllo, e anche per difficoltà con la lingua e la comunicazione in un sistema che sto ancora imparando a gestire, ho finito per essere multato dall’UCI per errori nei controlli di localizzazione”.

L’ex professionista sottolinea di non aver mai fatto uso di sostanze dopanti, ma riconosce i propri errori: “Ho sempre cercato di seguire le regole, onorare lo sport e competere in modo leale, con lo stesso rispetto e la stessa dedizione che mi hanno guidato fin dall’inizio della mia carriera. Ma ammetto di aver commesso degli errori nelle procedure, errori che mi hanno insegnato molto. Ho imparato l’importanza di prestare attenzione a ogni dettaglio anche al di fuori delle competizioni”.

L’ex campione nazionale non potrà dunque ora correre sino ad aprile 2027. “Questa pausa sarà un momento di apprendimento, rafforzamento e crescita – commenta – Tornerò più forte, più preparato e ancora più impegnato a contribuire alla pulizia, alla trasparenza e al miglioramento del ciclismo. Lo sport consiste nel vincere, ma anche nell’imparare. E questa è una delle cose più importanti della mia vita”.

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