©Mitchelton-Scott

Movistar, Annemiek Van Vleuten rivela di aver rifiutato la Trek-Segafredo: “Manteniamo interessante il ciclismo femminile, non mettiamo tutte le più forti in una sola squadra”

Se il CicloMercato maschile ha visto diversi trasferimenti importanti in vista del 2021, non da meno è stato quello femminile. Uno dei colpi più interessanti l’ha messo a segno la Movistar grazie all’ingaggio di Annemiek van Vleuten, che nelle ultime cinque stagioni ha corso con la Mitchelton-Scott vincendo praticamente tutto quello che c’era da vincere. Due Giri d’Italia, una Liegi-Bastone-Liegi, due Strade Bianche, Mondiali (sia a cronometro che in linea), Europei sono solo alcuni dei 40 successi della 38enne neerlandese con la formazione australiana.  Durante questo 2020, però, da parte di Van Vleuten è maturata la decisione di lasciare la squadra e tentare una nuova avventura altrove.

Dopo cinque anni a volte è bene cambiare, perché il cambiamento ti dà nuova energia – ha dichiarato l’ex campionessa del mondo in un’intervista a El Peloton – Era il momento per me di lasciare la Mitchelton-Scott, per fare un po’ di spazio alle altre ragazze”.

La 38enne ha rivelato di essere stata contattata anche dalla Trek-Segafredo, squadra dove corrono Elisa Longo Borghini, Lizzie Deignan e Letizia Paternoster, ma di aver rifiutato l’offerta per un motivo ben preciso: “Con una squadra così fantastica, la Trek-Segafredo non avrebbe avuto bisogno di me. Mi sarebbe piaciuto molto far parte della Trek, perché hanno una filosofia incredibile, come la parità che hanno raggiunto tra la squadra maschile e quella femminile. Se non avessero avuto già un roster così forte avrei firmato subito, perché in quel caso sarebbe stata anche una sfida. Ma per come sono ora, non sarebbe più stata tale”.

“Quando la Trek mi ha avvicinato – ha proseguito Van Vleuten – una delle mie domande è stata: ‘Cosa vi aspettate che possa aggiungere alla squadra? Perché la squadra è già piena di stelle’. Nella mia risposta a Ina (Teutenberg, DS della formazione statunitense, ndr) ho anche detto: ‘Manteniamo interessante il ciclismo femminile, non mettiamo tutte le più forti in una sola squadra’. Quando qualcuno domina così tanto, non rende emozionante il ciclismo femminile. Da appassionata, voglio rendere il ciclismo femminile più interessante, non meno”.

Da qui, la scelta della Movistar: “Vedo un sacco di ragazze di talento alla Movistar. Di sicuro voglio mettermi in mostra anch’io, ma non vedo l’ora di lavorare con un team giovane e di talento. È una forza trainante avere intorno a me giovani talenti che possono svilupparsi, mi dà energia in più per essere in grado di aiutare, per essere una piccola parte di questo sviluppo”.

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