X2O Trofee, Wout Van Aert spiega la doppia foratura: “Sono stato un asino. Peccato, ero convinto di poter duellare con Mathieu”

Wout Van Aert bersagliato dalla sfortuna nella prova X2O Trofee di Loenhout. Il corridore della Visma | Lease a Bike è sembrato particolarmente brillante in avvio, quando è stato l’unico in grado di seguire Mathieu Van der Poel nell’azione con cui ha distanziato tutti i rivali più accreditati. Quando il pubblico iniziava a pregustare il duello tra i due, però, una foratura ha messo il belga fuori dai giochi per la vittoria, facendogli perdere terreno prezioso nei confronti del neerlandese. WvA ha poi avuto una seconda foratura in un altro momento chiave della corsa, dovendo quindi rinunciare a ogni possibile ambizione di piazzamento sul podio. Il decimo posto finale è quindi figlio di questi due problemi, entrambi avvenuti lontano dalla zona dei box.

Nelle interviste post gara con i media belgi, Van Aert ha dichiarato: “La seconda volta ho bucato colpendo lo stesso sasso della prima. Sono stato un asino (sorride, ndr). Ero al limite e sotto pressione, poi ho dovuto resistere fino al traguardo. Volevo un attimo respirare, quel giro mi avrebbe aiutato a recuperare per poi ripartire. Mi sentivo bene, meglio di ieri. Volevo prendere l’iniziativa e ho fatto un buon lavoro, perché insieme a Mathieu siamo riusciti ad anticipare. Ho fatto un po’ fatica a seguirlo, ma ero convinto di poter trasformare questa gara in un duello con lui. Purtroppo non è successo. Peccato”.

Il corridore della Visma | Lease a Bike ha poi spiegato di aver seriamente pensato al ritiro: “Ho passato gli ultimi due giri a cercare il sasso, perché volevo sapere dove fosse. C’erano solo delle piccole pietre sparse in giro; a parte me, non hanno forato in molti. Non capisco. Ho continuato a correre soltanto per i tifosi. Da bambino, quando avevo cinque anni, sono venuto a guardare questo ciclocross. Avrei davvero voluto andare all’autobus dopo la seconda foratura, ma non potevo fare questo ai tifosi presenti“.

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