UCI, modifiche al regolamento per il 2023: le ammiraglie dovranno stare più lontane dai corridori durante le cronometro (Aggiornato)

L’Unione Ciclistica Internazionale introdurrà alcune modifiche al regolamento delle gare su strada con lo scattare della stagione 2023. Uno dei cambiamenti riguarderà la presenza delle ammiraglie durante le prove a cronometro: finora, l’automobile di supporto poteva stare al massimo 10 metri dietro rispetto al corridore, ma ora la distanza verrà portata a 25. Inoltre, l’ammiraglia non potrà mai sorpassare o affiancare l’atleta. Questo perché, secondo alcuni studi, i ciclisti possono effere un vantaggio in termini di aerodinamica non solo quando un veicolo sta loro davanti, ma anche quando questo si trova immediatamente alle loro spalle.

“L’ammiraglia in coda spinge a tutti gli effetti l’aria in avanti, riducendo la velocità del flusso d’aria intorno al corridore. È un vantaggio piccolo, ma sufficiente per fare la differenza”, aveva detto Richard Kelso, professore australiano specializzato in meccanica dei fluidi, aerodinamica e ingegneria dello sport a CyclingNews. Per quel che riguarda il “limite” da non superare, ci sono stati alcuni movimenti nelle ultime settimane: inizialmente l’UCI aveva pensato di portare la distanza di “sicurezza” a 30 metri, poi vi era stata una decisione intermedia, ritoccando il numero a 15. Adesso, con l’aggiornamento delle regole che entrerà in vigore dall’1 gennaio 2023, lo spazio che separa il corridore e l’ammiraglia al seguito non dovrà essere inferiore ai 25 metri.

Un’altra norma che è stata ufficialmente modificata è quella relativa agli abbuoni distributi nei traguardi volanti intermedi: finora, normalmente, ci sono in palio 3, 2 e un secondo, ma, in caso ci sia un solo sprint lungo tutta la tappa, i vari organizzatori potranno raddoppiare la “posta”, distribuendo 6 secondi al primo, 4 al secondo e 2 al terzo.

Inoltre, l’Unione Ciclistica Internazionale ha definitivamente abrogato la regola che poneva un limite ai rapporti per quel che riguarda la categoria Junior. In precedenza il massimo possibile era 7,93 metri per giro di pedale, tetto che è stato del tutto tolto da parte dell’UCI, anche se nelle scorse settimane alcune Federazioni (in particolare quella belga e quella neerlandese) avevano manifestato delle perplessità al riguardo, ventilando la possibilità di mantenere il limite, almeno nelle gare di loro competenza.

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