Trek-Segafredo, Jasper Stuyven sa cosa cambiare per il 2020: “Devo allenarmi meno e cercare di essere più rilassato”

Jasper Stuyven punta a rifarsi nel 2020. Arrivato all’inizio di questa stagione con grandi ambizioni, il corridore della Trek – Segafredo ha vissuto una primavera senza grandi risultati, condizionato da una caduta alla Volta ao Algarve proprio in vista delle classiche, riuscendo poi a ritrovare buone sensazioni nella seconda parte di stagione, grazie ad uno stage in altura in cui ha preparato il Tour de France. Dopo la Grande Boucle sono arrivati i risultati migliori, con il quarto posto alla RideLondon e soprattutto la vittoria al Giro di Germania, figlio di una serie di piazzamenti che lo ha visto sempre nei primi cinque nelle quattro tappe in programma. I piazzamenti son poi continuati in autunno entrando sei volte nei primi sei nelle ultime otto corse dell’anno.

Una continuità impressionante, che non è bastata per essere convocato alla prova in linea dei Mondiali di Yorkshire in cui avrebbe potuto sicuramente avere un ruolo, confermando così il suo feeling con il finale di stagione che anche lo scorso anno lo aveva visto brillare, dandogli grandi motivazioni per un anno al quale si era preparato con grande impegno in inverno. Forse addirittura troppo impegno ed è proprio da qui che vuole ripartire.

“Avevo grandi motivazioni in vista del 2019, ancora di più vedendo come era andata l’anno prima. Pensavo di essere pronto per ottenere un successo importante – ammette a Ciclismo Internacional – Invece è stato frustrante, ho capito subito che non sarebbe stata la mia stagione. Ma questo mi ha fatto anche valorizzare quanto ci ero vicino alla Gand-Wevelgem, quando mi mancarono 15 metri da Politt sul Paterberg, così come al Giro delle Fiandre“.

L’insegnamento è forse dunque l’aver voluto fare troppo e con troppo foga in alcuni momenti. “Devo accettare che la perfezione non esiste, devo cercare di essere meno perfetto – aggiunge pensando a quella che potrebbe essere la chiave di lettura per migliorare quanto andato storto – Devo allenarmi meno e cercare di essere più rilassato“.

Conclusa con entusiasmo la stagione anche visti i grandi successi dei suoi compagni, pensando soprattutto alla vittoria iridata di Mads Pedersen e al trionfo di Bauke Mollema a Il Lombardia, ovviamente l’obiettivo è continuare su questa inerzia nel 2020: “È stato incredibile. Le buone vibrazioni in squadra si sono canalizzate, creando un gran momento. Credo che la primavera 2020 sarà speciale, con Mads che indossa la maglia iridata e tutti intenzionati a confermare sulle pietre quanto fatto in questi ultimi mesi”.

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