Soudal Quick-Step, l’allenatore Michel Geerinck convinto “al 200%” che Dylan van Baarle può giocarsela con Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel

L’allenatore Michel Geerinck ha parlato dei corridori della Soudal Quick-Step. Il belga negli ultimi anni è stato coach personale di Jasper Stuyven, approdato in questa stagione al Wolfpack dopo la decennale militanza in Lid-Trek, e ne ha seguito i passi. Geerinck non faceva parte sulla carta del team Lidl-Trek, ma operava da esterno per il ciclista di Lovanio. Dopo vent’anni da freelance, il professionista si è dunque unito ufficialmente alla squadra belga, da elemento integrante e integrato a tutti gli effetti della compagine. Della nuova sfida intrapresa con il club del suo paese ha parlato in un’intervista a In de Leiderstrui.

Oltre a Stuyven, il cui rapporto di lavoro risale al 2020, Geerinck ha ora la possibilità di lavorare anche con Dylan van Baarle, altro specialista di Classiche. “Questa collaborazione si è sviluppata anche perché ho acquisito notevole conoscenza delle preparazione per le Classiche negli ultimi anni – commenta Geerinck – Il mio approccio per gli impegni di primavera è già strutturato, ed è un onore dunque per me lavorare con un corridore come Dylan, molto forte, e con un palmares di tutto rispetto”. Obiettivo ben definito dunque, ma l’allenatore sottolinea come nel mirino del classe 1992 vi possano essere anche cronometro e classifica generale di alcune corse a tappe.

Una visione che combacia perfettamente quella dell’allenatore e del ciclista classe 1990, definito dallo stesso un “motore V8, che necessita di molto volume per dare il massimo”. Dunque verrà fatto un lavoro ad hoc, definito e condiviso. Nessuna formula magica rispetto al passato in maglia Visma|Lease a Bike o Ineos Grenadiers, se non qualche accorgimento. “Se un corridore è mentalmente sano, si sente bene e gli concedi la libertà di fare le cose un pochino di più come vuole – sottolinea Geerinck – incrementi le sue possibilità di successo”. Tanto dialogo e comunicazione per performare al meglio.

Il coach non si nasconde nemmeno quando ci si interroga sulla possibilità per van Baarle di potersi avvicinare ai corridori più forti al momento, Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel, tanto da dirsi “convinto al 200%” che può giocarsela con loro. “Sono atleti eccezionali, quindi serve davvero un buon piano per batterli – precisa – Ma non concedete 20 secondi a Van Baarle, perché a quel punto è andato”. Il corridore neerlandese può dunque sperare di tornare ai migliori livelli, supportato anche da una squadra forte con il già citato Stuyven, simile a lui a detta dell’allenatore in certe caratteristiche, il giovane Paul Magnier e un altro atleta allenato da Geerinck, Laurenz Rex.

L’intesa tra Stuyven e van Baarle sta crescendo. “Li ho fatti avvicinare maggiormente di proposito – dice il belga – Hanno fatto dei ritiri in altura insieme, e penso che potrebbero essere un bel duo”. Per altre caratteristiche, invece, i due differiscono. “Dylan ha più abilità nelle cronometro, cosa che manca a Jasper – evidenzia il coach – Tuttavia entrambi hanno intuito tattico, conoscono benissimo tutte le gare e sono molto professionali e perfezionisti. Lavorano molto duramente, ma Jasper è più esplosivo”. E circa la possibilità di metter le mani sulle Monumento in primavera, Geerinck non nasconde la speranza, pur predicando saggiamente calma.

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