Tirreno-Adriatico 2026, Giulio Pellizzari si prende la Maglia Azzurra: “Inaspettata, sono emozionato. Sarà dura difenderla, ma le gambe ci sono”
Una Maglia Azzurra che ha un valore davvero speciale per Giulio Pellizzari alla Tirreno-Adriatico 2026. Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe è balzato al comando della classifica generale al termine della quarta tappa, grazie ai 6” di abbuono conquistati con il secondo posto alle spalle di Mathieu van der Poel. Dopo aver risposto alla grande sull’ultima salita al tentativo dell’ormai ex leader Isaac del Toro (UAE Team Emirates XRG) e averci poi provato anche in prima persona in discesa, il corridore marchigiano ha impressionato nella volata del gruppetto dei migliori. Il classe 2003 è infatti riuscito a rimontare dalle ultime posizioni e con uno sprint di intelligenza ha superato sull’esterno gli avversari, dimostrando di avere ancora molte energie residue.
Si tratta della prima volta che 24enne va a vestire la maglia di leader in una corsa del massimo circuito e per questo l’emozione dopo il traguardo è visibile, come ha confermato ai nostri microfoni: “Era un po’ inaspettata e sono super felice, emozionato e niente, cerchiamo di godercela per più giorni possibile.” L’obiettivo ora è quello ovviamente di difendere il primato fino alla fine, ma non sarà certo facile, come sottolinea il marchigiano: “Credo sarà dura, però le gambe ci sono. Guardiamo giorno per giorno, tappa per tappa, senza farci troppe domande su come sarà, ma solo vivendola giorno dopo giorno.”
Per riuscire in questa impresa, Pellizzari potrà però contare su una squadra molto attrezzata, visto che al suo fianco c’è un corridore di grandissima classe come Primož Roglič, che aveva già dato disponibilità a supportare l’italiano in caso di necessità. Da questo punto di vista il nativo di San Severino Marche sottolinea l’importanza dei compagni per le prossime tappe: “Abbiamo una squadra fantastica e, come ho già detto, abbiamo una squadra di amici. La prima sera a tavola è stato un po’ come una cena tra amici, quindi, dai, sono contento che loro siano con me e combatteremo i prossimi giorni tutti insieme”.
Andando ad analizzare nel dettaglio la volata odierna, lo stesso Pellizzari si è stupito di come abbia fatto a riuscire nella rimonta e solo lo strapotere di Van der Poel gli ha impedito di centrare il successo: “Non so come ho fatto, ma sono arrivato a velocità doppia e senza Van der Poel penso che avrei vinto, ma lui era lì, quindi sono arrivato secondo”. Il marchigiano è stato bravo a restare al coperto mentre i corridori che hanno lanciato lungo lo sprint lo hanno di fatto avvantaggiato: “Sì, certo. Sono rimasto semplicemente coperto dietro. Ho cercato di recuperare dalla salita e poi ho fatto il mio sprint”.
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