Parigi-Roubaix 2026, Mick van Dijke: “Van Aert se la merita. A noi come team sono mancati i numeri nel finale”

Si conclude con una sesta posizione la Parigi-Roubaix 2026 di Mick Van Dijke. Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe ha lottato con alcuni dei migliori nell’Inferno del nord, riuscendo a rimanere nel primo gruppetto degli inseguitori alle spalle degli imprendibili Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) e Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG). Arrivato nell’iconico Velodromo di Roubaix già piuttosto stremato, nello sprint per la quarta posizione è stato superato da Mathieu Van Der Poel (Alpecin – Premier Tech) e Christophe Laporte (Visma | Lease a Bike), riuscnedo comunque a mettere la ruota davanti a Mads Pedersen (Lidl-Trek). Il piazzamento in top ten, comunque, può essere soddisfacente per lui, che in passato ha spesso lavorato per dei capitani.

“Ho fatto un grande sforzo per rientrare dal secondo al primo – ha raccontato ai nostri microfoni appena terminata la Parigi-Roubaix 2026 – poi è stata solo sopravvivenza. Ho dato tutto, ho provato ad attaccare, poi allo sprint ero completamente finito. È stata una corsa molto dura, una tipica Parigi-Roubaix. C’è stata molta battaglia, abbiamo dovuto lottare molto, ma alla fine sono arrivato in top 10 e ne sono fiero“.

Mick Van Dijke ha poi fatto i complimenti al vincitore di giornata e ai suoi rivali, Pogacar e Van Der Poel su tutti, analizzando il risultato della sua Red Bull – BORA – hansgrohe: “Sono davvero molto forti. Ho visto che ha vinto Van Aert, sono molto orgoglioso di lui, è un mio ex compagno di squadra. Se la merita. A noi come team sono mancati un po’ i numeri nel finale. In generale comunque finiamo con un posto nei primi 10, possiamo essere fieri della nostra campagna delle classiche”.

Per il classe 2000, il sesto posto di oggi è il miglior risultato in carriera in una Classica Monumento. Nelle otto partecipazioni precedenti, infatti, non era mai riuscito a entrare nelle prime 15 posizioni. A 26 anni appena compiuti, il suo percorso di crescita potrebbe portarlo a essere uno degli uomini da considerare nelle prossime campagne sul pavé.

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