© ASO / Fabien Boukla

Parigi-Nizza 2022, l’organizzatore François Lemarchand: “Un percorso difficile da controllare. Ci saranno Primož Roglič ed Egan Bernal”

Oggi è stato presentato il percorso della Parigi-Nizza 2022. La corsa a tappe francese, in scena dal 6 al 13 marzo prossimi, con sette tappe in linea e una cronometro si pone ancora una volta come appuntamento di riferimento per il periodo, insieme alla Tirreno-Adriatico. Il tracciato è molto variegato e porterà, salvo imprevisti, i corridori dal nord al sud della Francia, nella soleggiata Costa Azzurra. Soprattutto le ultime tappe saranno piuttosto selettive ed è lo stesso direttore di corsa, François Lemarchand, a farne un commento a L’Equipe.

Ammette che questa è edizione il coefficiente di difficoltà è “un po’ più alto” del solito: “Le prime tre tappe sono a priori favorevoli ai velocisti, ma non saranno facili e di certo non noiose. Poi, abbiamo davvero indurito la seconda parte della gara, soprattutto nell’Ardèche (5ª tappa, 3350 metri di dislivello). Non vedo l’ora di vedere i corridori sul Col de Mure, una vera e propria rampa (7,6 km all’8,3%). Anche la tappa del giorno successivo, la più lunga, sarà molto impegnativa. È una Parigi-Nizza più difficile dell’anno scorso, questo è certo, ancora più difficile da controllare. Il vincitore sarà un corridore completo e dovrà avere intorno a sé una squadra molto forte”.

Il penultimo giorno, la corsa tornerà a concludersi sull’impegnativo Col de Turini, che torna dopo tre anni dalla vittoria di Daniel Martinez: “L’ultima volta, a spettatori e atleti è piaciuta molto, è stato un momento chiave della gara. È uno dei passi più belli della regione. Sarà la stessa salita di tre anni fa, affrontata dallo stesso versante, ma questa volta sarà quasi un arrivo in salita secco, non abbiamo posto altre difficoltà importanti prima. Tutto si deciderà sulle sue strade. Dal punto di vista sportivo sarà interessante“.

Agli organizzatori interessa però anche il lotto dei partenti, tra i quali spiccano svariati big: “Ci sarà Primoz Roglic, ha una vendetta da prendersi – conferma Lemarchand – Con la sua presenza dimostra di essere un vero guerriero, si rifiuta di accettare un fallimento”. Inoltre, conclude affermando che “sarà presente anche Egan Bernal“.


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