Lotto-Intermarché, Arnaud De Lie ritrova il sorriso dopo il capolavoro al Vallonia: “Ma le critiche non mi colpiscono più – È un mondo in cui tanti parlano e pochi capiscono”
Gli ultimi 500 metri della quarta tappa del Giro di Vallonia 2026 entrerebbero sicuramente in una eventuale selezione dei momenti più entusiasmanti della stagione ciclistica. La rimonta con cui Arnaud De Lie ha infatti saltato un corridore dopo l’altro sul muro che portava al traguardo di Eupen è stata sensazionale ed è valsa al corridore della Lotto-Intermarché un’esultanza molto appassionata, resa probabilmente ancor più significativa dai momenti difficili passati nell’arco delle ultime settimane, compreso il ritiro molto anticipato dal Giro d’Italia 2026. Fra un su e un giù, però, il Toro belga è già arrivato a 35 vittorie da professionista, a 24 anni.
“Dopo il Giro avevo perso un po’ di fiducia – le parole di De Lie in un’intervista concessa a Nieuwsblad – Ma poi ho avuto una breve conversazione con il direttore sportivo Adrien Petit (fresco ex corridore – ndr). Lui mi ha detto di concentrarmi solo su me stesso. È quello che ho fatto. Il suo consiglio, in questo momento, è stato molto prezioso”.
“Rispetto all’anno scorso, sono rimasto più calmo dopo la fine della stagione delle Classiche. Ho cercato di rimanere tranquillo sul piano personale, perché la persona De Lie non è la stessa cosa del ciclista De Lie. Questa distinzione va sempre tenuta presente. Nel 2025, quando le cose non andavano bene, ero infelice anche come persona. Stavolta sono riuscito comunque a star bene nella mia vita di tutti i giorni”.
De Lie sottolinea il suo mutato rapporto con i “commenti” che arrivano dall’esteno: “Ormai le critiche che mi rivolgono colpiscono più le persone che mi stanno vicine che non me. Quando ero più giovane, tutto mi condizionava – il pensiero del 24enne belga – Adesso non più. Mi rendo conto che viviamo in un mondo in cui molte persone parlano, ma poche capiscono cosa vuol dire essere un corridore”.
Sul tema, il portacolori della Lotto-Intermarché aggiunge: “Tutti hanno dei problemi. Può averli un ciclista, ma può averli anche un insegnante o un agricoltore. La cosa più importante è essere felici con se stessi, così non c’è bisogno di criticare gli altri – le parole di De Lie – Io, in questo momento, posso dire con sincerità di essere felice della mia vita, sia professionalmente che personalmente”.
Oggi – venerdì 5 giugno – si corre l’ultima tappa del Giro di Vallonia 2026, con il Toro che ha ancora la possibilità di prendersi il successo generale: “Sarà dura, questa tappa è una piccola Liegi-Bastogne-Liegi e io peso 80 chili… – il commento del corridore belga – Farò comunque del mio meglio, mi serviranno gambe fortissime”.
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